Scattano i rincari alla pompa dopo la fine del taglio delle accise entrata in vigore lo scorso 3 luglio. I prezzi di benzina e gasolio registrano un nuovo balzo, con aumenti che si riflettono sia sulla rete ordinaria sia lungo le autostrade.
Secondo gli ultimi dati diffusi dal Ministero delle Imprese e del Made in Italy attraverso l’Osservatorio prezzi dei carburanti, il prezzo medio della benzina self service sulla rete stradale nazionale ha raggiunto 1,844 euro al litro, in aumento di 4,1 centesimi rispetto a venerdì. Sale anche il gasolio, che si attesta a 1,925 euro al litro, con un incremento di 4,3 centesimi.
Prezzi ancora più elevati sulle autostrade, dove la benzina self service arriva a una media di 1,938 euro al litro (+4,4 centesimi), mentre il gasolio supera la soglia psicologica dei 2 euro, attestandosi a 2,008 euro al litro (+4 centesimi).
La protesta dei consumatori
Le associazioni dei consumatori parlano di rincari annunciati e puntano il dito contro il mancato rinnovo dello sconto sulle accise.
Secondo il Codacons, l’aumento della tassazione sui carburanti comporterà un aggravio di circa 1,42 miliardi di euro all’anno per gli automobilisti italiani, considerando esclusivamente la spesa per i rifornimenti effettuati sulla rete stradale e autostradale.
L’associazione evidenzia che ogni giorno in Italia vengono venduti oltre 64 milioni di litri di carburante. Di conseguenza, il maggiore peso delle accise determina un costo aggiuntivo di circa 3,9 milioni di euro al giorno, destinato a tradursi in oltre 1,4 miliardi di euro nell’arco di dodici mesi.
«Automobilisti trattati come polli da spennare»
Dura anche la presa di posizione dell’Unione Nazionale Consumatori, che definisce il mancato rinnovo dello sconto sulle accise una vera e propria «stangata» per gli automobilisti.
L’associazione sottolinea come il gasolio abbia ormai superato i 2 euro al litro in autostrada e gli 1,9 euro sulla rete ordinaria, mentre la benzina è tornata oltre gli 1,9 euro al litro lungo la rete autostradale.
Secondo i calcoli dell’UNC, un pieno da 50 litri è rincarato in appena due giorni di circa 2 euro: 2 euro in più per il gasolio sulla rete ordinaria, 1,80 euro in autostrada e 1,90 euro per la benzina, sia sulla rete stradale sia in autostrada.
L’effetto dello stop al taglio delle accise è quindi già evidente sui distributori di tutta Italia e rischia di pesare ulteriormente sui bilanci delle famiglie, soprattutto in un periodo caratterizzato da intensi spostamenti per le vacanze estive.