Cassino, Di Mambro: “Rafforzare il territorio per reagire alla crisi del comparto automotive”

L'esponente della minoranza consiliare invita le forze politiche ed amministrative della città a fare fronte unico contro la grave crisi

“Cassino non può perdere un altro treno: servono coraggio, visione e progettualità per il futuro del territorio”. Parole del consigliere comunale Carmine Di Mambro, a margine del difficile momento che sta vivendo il territorio cassinate, tra la crisi dello stabilimento Stellantis e il dibattito sulla perdita della fermata TAV. «Da giorni – dichiara Di Mambro – seguo il confronto politico e istituzionale sulla questione TAV. Ogni giorno c’è un intervento, chi tecnico chi ironico, ogni giorno assistiamo a dichiarazioni, polemiche e scaricabarile. Ma oggi credo sia arrivato il momento di fermarsi un attimo e guardare il quadro complessivo: Cassino e l’intero territorio stanno rischiando di perdere l’ennesimo treno per il proprio sviluppo. Credo sia arrivato il momento di fare squadra per difendere questo territorio, a prescindere dal colore della bandiera».

“Le notizie sulla situazione dello stabilimento Stellantis hanno acceso nuovamente i riflettori sulla fragilità economica e occupazionale dell’area. Negli ultimi mesi si sono susseguiti stop produttivi, riduzione delle giornate lavorative, incentivi all’esodo e forti preoccupazioni da parte di sindacati e lavoratori – annota Di Mambro -. Quando un territorio perde lavoro, perde prospettive e sogni. E quando perde infrastrutture strategiche come una fermata dell’Alta Velocità, rischia di perdere anche il diritto a immaginare il futuro. La TAV non è soltanto un treno: è connessione, attrattività, possibilità per i giovani di restare qui senza sentirsi costretti ad andare via”.

“Lasciare stare la Tav? Impossibile, infrastrutture decisive”

“Molti – sottolinea l’esponente della minoranza consiliare – dicono di concentrarsi sulla linea tradizionale e lasciare stare la TAV. Assolutamente no, l’una non esclude l’altra. Si può parlare, benissimo, di potenziamento della linea regionale e nello stesso tempo combattere per avere una fermata TAV. Perché il legame tra la crisi industriale e il tema infrastrutturale è evidente. Mentre lo stabilimento Stellantis vive una fase di grande incertezza, con migliaia di famiglie che guardano con paura al domani, noi dovremmo essere capaci di rafforzare il territorio, non di indebolirlo ulteriormente. Invece continuiamo a perdere occasioni decisive. Cassino, e tutto il territorio, non può diventare un luogo da cui partire obbligatoriamente per cercare fortuna altrove”.

Il consigliere comunale sottolinea come il vero rischio sia quello della rassegnazione territoriale: “La politica di squadra deve tornare a parlare al cuore delle persone. Deve dare speranza programmata. Deve buttare giù le porte delle istituzioni. Perché dietro i numeri ci sono famiglie, studenti, lavoratori, giovani che ogni anno lasciano questa terra in cerca di opportunità. E noi abbiamo il dovere morale e istituzionale di fermare questa emigrazione silenziosa fatta di persone istruite”.

L’appello rivolto al governo della Regione Lazio ed a quello nazionale

Infine, Di Mambro lancia un appello alle istituzioni regionali (che sono le uniche che si stanno muovendo per tutto quel che possono) e nazionali: “Serve una visione condivisa per il futuro del basso Lazio. Difendere la fermata TAV e sostenere tutto il polo industriale di Cassino significa difendere l’identità, la dignità e la sopravvivenza economica di un intero territorio. Servono grandi progetti per rilanciare il territorio e questo lo può fare solo la politica che ha a cuore il territorio. Una politica di squadra. Non possiamo più permetterci di rincorrere le emergenze. È il momento di costruire speranza concreta”.

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