L’appuntamento è per venerdì 26 giugno 2026, ore 20.30, con partenza prevista presso la Stazione di Cassino e percorso che giungerà in Piazza De Gasperi al di sotto del Comune di Cassino. E’ il quarto anno di seguito che le associazioni e la cittadinanza attiva che animano il Comitato ‘Articolo 11- Ripudiamo La Guerra’ hanno organizzato la Fiaccolata contro le guerre. Antonella Capaldi, esponente del comitato organizzatore, parla di “una manifestazione che si propone di promuovere una cultura della pace e della non violenza, al fine di favorire una convivenza pacifica tra i popoli, in armonia con i principi costituzionali sanciti dall’art. 11 della Costituzione Italiana e con i principi fondativi dell’Onu”.
“Il Comitato – ricorda Capaldi – si oppone fermamente alle attuali politiche di guerra ad oltranza e si schiera quindi contro la politica militarizzante e militaristica, la quale non è risolutiva dei conflitti ma contribuisce soltanto a peggiorare le condizioni di vita dei popoli. Cassino in qualità di Comune membro della Conferenza Internazionale delle città della pace, Gonfalone del Consiglio d’Europa e Medaglia d’oro della Presidenza della Repubblica per l’immane martirio subito durante la Seconda guerra mondiale, ha assunto su di sé l’onere dell’organizzazione delle Fiaccolate contro le guerre, contro l’invio delle armi, a favore della negoziazione e al riconoscimento della libertà della Palestina, simbolo del martirio e di un popolo senza terra”.
“Basta col bombardamento di campi profughi, scuole e ospedali”
“Allo stesso modo – sottolinea ancora la rappresentante del Comitato articolo 11 – si desidera porre l’attenzione sull’acuirsi delle crisi umanitarie dovute ai conflitti in Medio Oriente, al continuo bombardamento di campi profughi, ospedali, scuole e luoghi di culto, nonché al silenzio che avvolge tante guerre ‘dimenticate’, tra cui quelle in Iran, Yemen, Sudan, Siria, Myanmar, Congo, Iraq e Maghreb. Anche i conflitti civili, come quello curdo-turco e quelli in Somalia, Mali, Burkina Faso, Niger, Afghanistan e nel Caucaso, sono tragici esempi di una frammentazione che si traduce in una ‘Terza Guerra Mondiale diffusa‘. I conflitti attualmente in corso evidenziano un dato preoccupante: i civili sono sempre più spesso gli obiettivi principali”.
Il Comitato organizzatore ringrazia “sin d’ora i commercianti che stanno sostenendo questa mobilitazione, i quali hanno esposto la locandina ‘Io sostengo la Fiaccolata’, nonché associazioni sindacali e sociali che stanno contribuendo alla riuscita dell’iniziativa. Un caloroso grazie anche alla Misericordia di Roccasecca sempre presente nel sostenere un messaggio di non violenza. Quest’anno abbiamo l’onore di testimonianze dirette, che in prima persona hanno conosciuto le torture, la prigionia e la brutalità dell’occupazione”.
Tra le presenze l’Imam della comunità palestinese del Lazio
Ci saranno, tra gli altri, Muther Amira, attivista palestinese leader del movimento non violento, Antonella Bundu, ex consigliera comunale di Firenze, il deputato Dario Carotenuto, entrambi partecipanti della missione umanitaria della Global Sumud Flotilla, e Salameh Ashour, Imam della comunità palestinese del Lazio. Capaldi conclude con un appello “a tutta la cittadinanza a partecipare alla manifestazione ad accendere una fiaccola della pace che sia la voce di chi non ha voce. Cassino non dimentica, il 26 giugno alle ore 20.30 per sostenere la fiaccola della solidarietà”.