Processo Mollicone, la consulente Regimenti: “Il bosco di Fonte Cupa non è il luogo dell’omicidio”

La consulente di parte ribadisce che il confezionamento del corpo e l’assenza di residui vegetali sui bendaggi sono incompatibili con l'area

Nuovo confronto tecnico-scientifico nell’ambito del processo d’appello bis per l’omicidio di Serena Mollicone. Nel corso dell’ottava udienza davanti alla Corte d’Assise d’Appello di Roma è stata sentita la dottoressa Luisa Regimenti, consulente di parte civile della famiglia della giovane trovata morta ad Arce nel giugno del 2001.

La deposizione si è soffermata soprattutto sul tema della scena del crimine e sulle modalità di occultamento del corpo. Regimenti ha escluso che il bosco di Fonte Cupa possa essere considerato il luogo dell’omicidio, richiamando gli accertamenti eseguiti sui materiali utilizzati per immobilizzare la vittima.

Nel corso della deposizione, il medico legale ha ribadito la propria convinzione che il bosco di Fonte Cupa non rappresenti la scena primaria del delitto. Secondo la consulente, un elemento significativo sarebbe rappresentato dalle modalità con cui il corpo venne confezionato prima dell’abbandono.

“Il motivo per cui ritengo che Serena non sia morta nel bosco è anzitutto il modo di confezionamento della salma. È stato utilizzato molto nastro adesivo e risulta impossibile che, avvolgendo più volte polsi e caviglie, il nastro non abbia aderito a pagliuzze, foglie o altri elementi tipici dell’ambiente boschivo”, ha dichiarato Regimenti davanti alla Corte.

La tesi sostenuta dalla parte civile si fonda infatti sull’assenza di tracce vegetali o di materiale riconducibile all’area di Fonte Cupa sui bendaggi e sul nastro adesivo utilizzati per immobilizzare la vittima. Un dato che, secondo la consulente, risulterebbe incompatibile con l’ipotesi che l’omicidio sia stato commesso nel luogo in cui il corpo della ragazza venne rinvenuto il 3 giugno 2001.

Al termine dell’udienza, la Corte ha disposto l’aggiornamento del procedimento al 1° luglio 2026. In quella data saranno ascoltati i consulenti Cristina Cattaneo e Luciano Sala, quest’ultimo in supporto alla stessa Cattaneo, oltre a Carmelo Lavorino e Luigi Di Mille sugli aspetti oggetto delle valutazioni illustrate in aula.

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Angela Nicoletti
Angela Nicoletti
Angela Nicoletti, giornalista professionista iscritta all’albo dal 1998 si occupa di cronaca e giudiziaria sia in provincia di Frosinone che a livello nazionale. Ha collaborato e collabora con le prestigiose testate: Il Mattino di Napoli e Il Tempo. Dal 2001 è la referente per il basso Lazio dell’agenzia giornalistica AGI. Le sue inchieste giornalistiche sono sfociate anche in delicate indagini della magistratura. Nel 2018 è stata insignita del premio letterario e giornalistico dedicato a Piersanti Mattarella con un reportage sui beni confiscati alla criminalità organizzata

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