Cassino – Manifesti di protesta davanti la scuola “Pio Di Meo”: è caccia all’imbrattatore anonimo

Affissi una decina di cartelli con la scritta “vergogna”: al vaglio le immagini delle telecamere, ma l’autore non è ancora stato identificato

Ha scelto il buio della notte e le prime ore dell’alba per entrare in azione, ma per ora resta senza nome e senza volto. Un imbrattatore anonimo ha affisso una decina di manifesti agli ingressi della scuola elementare e dell’infanzia “Pio Di Meo”, suscitando indignazione e preoccupazione.

Con colla e pennello alla mano, incurante del freddo e dell’umidità tipici di questo periodo, l’uomo – o forse più persone – ha tappezzato gli accessi dell’edificio scolastico con manifesti recanti il titolo “Vergogna!”, un chiaro attacco all’operato dell’amministrazione comunale.

L’episodio, che potrebbe avere anche rilievo penale, è ora al vaglio della Polizia Locale. Gli agenti stanno esaminando le immagini di una delle telecamere installate nell’ambito del progetto “Scuole sicure”, che avrebbe ripreso la scena in modo nitido. Nonostante ciò, l’autore non è stato ancora identificato.

Nel mirino della protesta ci sarebbero i lavori di adeguamento e messa in sicurezza dell’edificio scolastico, interventi complessi resi possibili da un finanziamento ottenuto due anni fa e ormai in fase di completamento. Opere che, secondo il Comune, mirano esclusivamente a offrire ai bambini una scuola più sicura, moderna e in linea con le normative vigenti.

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Angela Nicoletti
Angela Nicoletti
Angela Nicoletti, giornalista professionista iscritta all’albo dal 1998 si occupa di cronaca e giudiziaria sia in provincia di Frosinone che a livello nazionale. Ha collaborato e collabora con le prestigiose testate: Il Mattino di Napoli e Il Tempo. Dal 2001 è la referente per il basso Lazio dell’agenzia giornalistica AGI. Le sue inchieste giornalistiche sono sfociate anche in delicate indagini della magistratura. Nel 2018 è stata insignita del premio letterario e giornalistico dedicato a Piersanti Mattarella con un reportage sui beni confiscati alla criminalità organizzata

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