Cassino – Muore dopo ore di attesa in pronto soccorso: “Si poteva salvare?”. Presentato un esposto

Per fare luce su quanto accaduto al Santa Scolastica, l’associazione Codici ha deciso di presentare un esposto alla Procura

La Procura della Repubblica di Cassino ha aperto un fascicolo per far luce sulla morte di un uomo di 84 anni, residente a Roccasecca e deceduto sabato scorso dopo circa sei ore di attesa al pronto soccorso dell’ospedale Santa Scolastica. Un caso che riaccende il dibattito sullo stato dell’emergenza sanitaria nel Lazio meridionale e sul carico di lavoro che grava sui presidi ospedalieri della zona. – LEGGI QUI.

Per fare luce su quanto accaduto, l’associazione Codici ha deciso di presentare un esposto alla Procura. “I fatti risalgono allo scorso fine settimana. La mattina di sabato 25 ottobre, un uomo di 84 anni residente a Roccasecca ha accusato un malore, perdendo i sensi. La moglie ha chiamato l’ambulanza, che l’ha trasportato all’ospedale di Cassino, dove gli è stato assegnato il codice giallo. Preoccupato per le condizioni del padre, visibilmente sofferente, il figlio avrebbe chiesto più volte agli operatori di accelerare per le visite. L’uomo avrebbe trascorso 6 ore in barella senza assistenza, stando alla denuncia dei familiari. Soltanto nel pomeriggio il codice sarebbe stato modificato da giallo in rosso, ma poche ore dopo, è avvenuto il decesso”. – Ricostruiscono dall’Associazione Codici.

“L’interrogativo principale e straziante riguarda i tempi di attesa per gli accertamenti – dichiara Ivano Giacomelli, Segretario Nazionale di Codici –. Se fosse stato subito visitato, l’uomo sarebbe ancora in vita? Con un intervento tempestivo, si sarebbe potuto salvare? Sono domande a cui bisogna dare una risposta. Confidiamo nell’operato della magistratura affinché venga fatta chiarezza su questa vicenda”.

“È una storia triste e dolorosa – dichiara Enrico Maria Fantozzi, Responsabile di Codici Cassino – e come associazione impegnata nella tutela dei diritti dei pazienti e contro la malasanità ci siamo sentiti in dovere di intervenire. Ci sono degli aspetti da chiarire e per questo abbiamo deciso di rivolgerci alla Procura. Auspichiamo che venga fatta piena luce su un caso che presenta ombre inquietanti”.

L’associazione Codici è impegnata da anni contro la malasanità attraverso la campagna “Indigniamoci!”, che coinvolge tutti gli Sportelli presenti sul territorio nazionale per raccogliere le segnalazioni dei pazienti e dei loro parenti, e fornire assistenza. È possibile segnalare danni o irregolarità nelle cure, negli interventi o nelle diagnosi telefonando al numero 065571996, inviando un messaggio WhatsApp al numero 3757793480 o scrivendo un’e-mail all’indirizzo segreteria.sportello@codici.org. A livello territoriale è possibile rivolgersi allo Sportello di Codici Frosinone telefonando al numero 07751881564 o scrivendo a sportello.frosinone@codici.org.

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