Ceccano riconosce lo Stato di Palestina, il consiglio comunale approva la mozione

Il sindaco Querqui: “Un segnale forte, dalle comunità può partire il cambiamento”. Esulta il Collettivo Ceccano 2030

Ceccano – Nella seduta del 18 settembre scorso, il Consiglio comunale di Ceccano ha approvato la mozione per il riconoscimento dello Stato di Palestina. Una decisione che, nelle intenzioni dell’amministrazione e della maggioranza che l’ha sostenuta, rappresenta un atto simbolico ma dal forte valore politico e morale.

“Abbiamo lanciato un forte segnale al governo e all’Europa – ha dichiarato il sindaco Andrea Querqui – siamo stanchi di assistere a un genocidio e a un popolo costretto a scappare senza una meta né risorse. Sono convinto che non siamo solo piccoli granelli di sabbia, perché anche dalle piccole comunità può partire il cambiamento”.

Ceccano2030: “Accolta la nostra proposta”

Il provvedimento è stato accolto positivamente anche dal Collettivo Ceccano 2030, che da tempo sollecitava l’amministrazione a compiere questo passo. “Finalmente accolta la nostra proposta: un atto giusto e dovuto, che chiunque dotato di coscienza e memoria storica dovrebbe compiere dinanzi al massacro a cui assistiamo da troppo tempo – hanno affermato i rappresentanti del movimento – Lo scorso anno la mozione non fu presa in considerazione, ma oggi Ceccano torna a essere una città di pace e giustizia, compiendo questo piccolo grande atto di coraggio istituzionale”.

Il Collettivo ha ricordato come negli ultimi mesi l’escalation di violenza e l’invasione di Gaza abbiano reso ancora più urgente ribadire il diritto del popolo palestinese a esistere: “È un atto simbolico, non risolutivo, ma necessario per abbattere quel muro di silenzio con cui i governi occidentali stanno cercando di nascondere l’infamia del massacro di una popolazione inerme. A questo atto dovranno seguire altre iniziative concrete, perché tutto il poco che possiamo fare va assolutamente messo in atto”.

La mozione approvata dal Consiglio comunale di Ceccano si inserisce nel dibattito nazionale e internazionale sul conflitto israelo-palestinese, dando voce – a livello locale – a un sentimento diffuso di solidarietà nei confronti del popolo palestinese.

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