Prima la proposta del ticket Vincenzo Iacovissi – Angelo Pizzutelli lanciata dal segretario cittadino Psi Mateo Zemblaku, a stretto giro la replica del Circolo Pd del capoluogo guidato dal segretario Stefano Pizzutelli che ruvidamente indica la necessità di individuare una “figura più autorevole da mettere al servizio della città”. Nelle ultime ore la prospettiva di un centrosinistra unito per le comunali del 2027 è andata in fumo anche dal punto di vista dell’evidenza plateale di posizioni che diventano incompatibili tra la coalizione delle 4 liste che sostiene Iacovissi sindaco e l’area che fa riferimento al Pd. Per questo sono chiarificatrici le parole del consigliere comunale Armando Papetti, destinato a fare il capolista di una delle formazioni che sostengono il vicesegretario nazionale socialista.
“Che il Partito Democratico di Frosinone scelga di intraprendere una strada diversa in vista delle prossime elezioni comunali è una decisione del tutto legittima – scrive -. In politica ogni forza ha il diritto di individuare la strategia e le alleanze che ritiene più opportune. Ciò che lascia perplessi, però, non è la scelta in sé, ma il modo con cui essa è stata motivata. Affermare che Vincenzo Iacovissi non sia una figura autorevole rappresenta una presa di posizione che appare ingiustificata e poco rispettosa, non solo nei confronti della persona, ma anche del ruolo politico che ricopre”.
“Iacovissi, infatti – ricorda Papetti -, è vicesegretario nazionale del Psi incarico che testimonia un riconoscimento politico ben oltre i confini
della città di Frosinone. Una simile valutazione rischia di trasformarsi in uno strappo politico nei confronti del Partito Socialista, con conseguenze che potrebbero andare oltre la dimensione comunale e riflettersi anche sui rapporti a livello regionale. Quando si mettono in discussione figure che rappresentano un’intera forza politica, il confronto dovrebbe mantenersi sul piano delle scelte, evitando giudizi che possono essere percepiti come delegittimanti”.
“Cosa faranno le altre forze progressiste di fronte all’atteggiamento dem?”
“Come capolista di una lista che sosterrà la candidatura a sindaco di Vincenzo Iacovissi – scrive il consigliere comunale uscente -, ritengo che questa vicenda imponga una riflessione a tutte le forze progressiste e civiche della città. Chi si riconosce nei valori del centrosinistra e del riformismo non può ignorare il significato politico di quanto sta accadendo. La domanda è semplice: quale atteggiamento assumeranno le altre forze di sinistra e le liste civiche di ispirazione progressista di fronte alla scelta del Partito Democratico?”
Papetti si chiede ancora: “Prevarrà la logica delle divisioni e delle contrapposizioni personali, oppure quella del rispetto reciproco e del confronto politico? Mi auguro che qualcosa possa cambiare, perché, al di là delle candidature, è in gioco il modo stesso di intendere la politica: una politica capace di costruire ponti oppure destinata ad alimentare fratture che rischiano di indebolire l’intero campo progressista e di lasciare di nuovo la città nelle mani del centrodestra”.