Charles Baffour morto dopo il ricovero al pronto soccorso di Cassino: il caso davanti al Gup

Indagato un medico del “Santa Scolastica” di Cassino per una mancata diagnosi di rottura della milza dopo un incidente in monopattino

È stata fissata per il 7 luglio davanti al Gup del Tribunale di Cassino l’udienza preliminare nell’ambito dell’inchiesta sulla morte di Charles Baffour, il ventiquattrenne di origini ghanesi, brillante studente universitario e nello stesso tempo lavoratore in una ditta di Ceprano, deceduto nella notte tra il 4 e il 5 aprile 2025 su una barella del pronto soccorso dell’ospedale di Cassino.

Nel procedimento risulta indagato un medico del pronto soccorso dell’ospedale “Santa Scolastica” di Cassino, chiamato a rispondere delle ipotesi di reato legate alla gestione clinica del paziente. Sarà il giudice dell’udienza preliminare a stabilire se disporre il rinvio a giudizio o archiviare la posizione dell’indagato che è da considerarsi ad oggi non colpevole.

Secondo la ricostruzione investigativa, Charles Baffour era rimasto coinvolto in un incidente mentre si trovava a bordo di un monopattino elettrico in viale Bonomi. Dopo il sinistro, il giovane era stato trasportato al pronto soccorso del “Santa Scolastica”, dove era stato sottoposto ad accertamenti diagnostici.

Successivamente, il paziente sarebbe rimasto su una barella in osservazione all’interno del reparto, in attesa di ulteriori valutazioni cliniche. La mattina seguente, al momento del cambio turno del personale sanitario, Charles Baffour è stato trovato privo di vita. La morte ha immediatamente fatto scattare gli accertamenti della Polizia di Stato e della Procura della Repubblica di Cassino.

Nel corso delle indagini, gli inquirenti hanno ricostruito un quadro clinico che avrebbe evidenziato un grave trauma interno: in particolare, si parla di un danno splenico riconducibile allo spappolamento della milza, conseguenza compatibile con l’impatto subito nell’incidente con il monopattino.

Secondo quanto emerso dagli atti investigativi, tale lesione non sarebbe stata correttamente diagnosticata al momento dell’ingresso in pronto soccorso, circostanza che è ora al centro delle valutazioni della magistratura.

Sono stati acquisiti i referti medici, le immagini diagnostiche e le testimonianze del personale sanitario per ricostruire con precisione la sequenza degli eventi e verificare l’eventuale presenza di omissioni o ritardi nella diagnosi e nella gestione del paziente.

L’udienza preliminare del 7 luglio rappresenta uno snodo decisivo del procedimento. Il Gup dovrà valutare la consistenza degli elementi raccolti dall’accusa e stabilire se vi siano i presupposti per affrontare un eventuale processo.

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Angela Nicoletti
Angela Nicoletti
Angela Nicoletti, giornalista professionista iscritta all’albo dal 1998 si occupa di cronaca e giudiziaria sia in provincia di Frosinone che a livello nazionale. Ha collaborato e collabora con le prestigiose testate: Il Mattino di Napoli e Il Tempo. Dal 2001 è la referente per il basso Lazio dell’agenzia giornalistica AGI. Le sue inchieste giornalistiche sono sfociate anche in delicate indagini della magistratura. Nel 2018 è stata insignita del premio letterario e giornalistico dedicato a Piersanti Mattarella con un reportage sui beni confiscati alla criminalità organizzata

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