Chiara Rea, il ricordo della giovane scomparsa a soli 19 anni: le toccanti parole della sorella

Santopadre - Una Messa in suffragio verrà celebrata domani, mercoledì 31 gennaio, alle ore 18:30, presso la chiesa Madonna delle Grazie

A nove anni dalla prematura scomparsa di Chiara Rea, la famiglia la ricorda con l’amore di sempre: una Santa Messa in suffragio verrà celebrata nella serata di domani, mercoledì 31 gennaio, alle ore 18:30, presso la chiesa Madonna delle Grazie in contrada Madonna delle Fosse a Santopadre. Chiara aveva 19 anni, è stata strappata alla vita da una brutta malattia che non ha avuto alcuna pietà per lei. Chiara ha combattuto fino alla fine dei suoi giorni, con la determinazione di sempre, la forza, il coraggio; il male non è riuscito a toglierle la dignità ed il suo straordinario sorriso, un sorriso che continua ad essere il conforto di mamma Gisella, papà Renato e della sorella Marianna. Chiara era, e continua ad essere nei cuori di tutti coloro che l’hanno conosciuta, una ragazza bellissima, unica, dall’espressione solare, gli occhi che non hanno mai smesso di brillare: dinamica, disponibile, di una simpatia coinvolgente, la sua compagnia faceva bene a tutti, riempiva la stanza. Il ricordo di Chiara è indelebile, accompagna la famiglia, i parenti, gli amici.

Ed è proprio Marianna a pensare a questi nove anni già trascorsi, a guardare verso il cielo ed a rivolgersi alla sorella: «E che ho fatto, nel frattempo, per non rendermene conto? Niente. Ho continuato a sbattere la testa contro ogni muro che ho incontrato, lasciandoci parti di me come le tacche di un galeotto, che conta i giorni che lo separano dalla libertà…ecco, ogni colpo di testa dato al muro corrisponde ad un giorno in più vissuto senza mia sorella e un giorno in meno che mi separa da lei. Mi pesa, fa male. Mi fa impazzire non sapere come sarebbe stato invecchiare insieme, diventare la zia dei suoi figli semmai ne avesse avuti, e vederla diventare la zia dei miei, semmai ne volessi. Niente di tutto ciò avrà mai un riscontro nella realtà: sono fantasie di una ormai quasi 30enne ragazza di provincia. 9 anni, l’anno prossimo saranno 10. Io non ho dato il permesso al tempo di continuare a scorrere eh. Già sono diventata la sorella maggiore, adesso pure 9 anni?».

Marianna aggiunge delle considerazioni struggenti, che richiamano tutti a riflettere sui valori della vita «Il lutto è una cosa sporca, dolorosa. Ti esclude dal mondo, in una bolla fatta di rancore, rabbia, dolore e tristezza, mentre fuori tutto continua ad esistere ed a progredire. Ferma, in ginocchio, davanti un letto, con davanti un corpo stanco che ha esalato l’ultimo respiro facendomi una carezza su una guancia. Non avrei dovuto chiudere gli occhi di mia sorella o portare a spalla la sua bara: avrei voluto bendare gli occhi di mia sorella per farle una sorpresa a Natale o al nostro compleanno…avrei voluto non sbagliare ad apparecchiare la tavola per 4 a casa dei miei…avrei voluto che vivessimo e fossimo entrambe testimoni della vita dell’altra. Vorrei sentirla ridere ancora, abbracciarla, sentire la sua voce, poter dire nuovamente il suo nome e sentire lei che mi risponde. Foto, ricordi…nient’altro. Come sarebbe se lei fosse qui? Sarebbe vita e non memoria…sarebbe gioia e non tristezza…sarebbe speranza e non disperazione. Sarebbe…non sarà. La cosa peggiore del lutto? L’attesa».

Marianna condanna la prematura “ingiusta” dipartita di sua sorella, poi ha la forza per ringraziare, non dimenticando chi non ha avuto l’opportuna sensibilità nei confronti di un angelo volato in cielo e della sua famiglia rimasta a piangerla «Ringraziamo Don Giuseppe per la disponibilità e per la delicatezza e la cura con cui, ormai da anni, si preoccupa di tutelare il lutto della mia famiglia. Ci tengo a ringraziare, personalmente, il Comune di Santopadre per ospitare la mia famiglia e per accogliere la nostra esigenza nel ricordare Chiara nel giorno in cui cade l’anniversario della sua morte avvenuta a neanche 20 anni dalla sua nascita. È commovente che, un altro comune, si sia reso disponibile ed ospitale sin da subito, senza creare alcun disagio e/o problema. Grazie per aver tenuto conto della dignità di una ragazza defunta e per aver tutelato il lutto di una famiglia distrutta che, purtroppo, è stata costretta ad abbandonare la chiesa in cui, mia sorella, è stata battezzata ed in cui è stato celebrato anche il suo funerale, per volere di terze parti. Di esseri “umani” ne esistono molti, il problema è quando questi esseri si mascherano da predicatori fingendosi portavoce di una religione famosa per la solidarietà, l’amore e il rispetto. “Guardatevi dai falsi profeti che vengono a voi in veste di pecore, ma dentro son lupi rapaci. Dai loro frutti li riconoscerete. Si raccoglie forse uva dalle spine, o fichi dai rovi? Così ogni albero buono produce frutti buoni e ogni albero cattivo produce frutti cattivi; un albero buono non può produrre frutti cattivi, né un albero cattivo produrre frutti buoni. Ogni albero che non produce frutti buoni viene tagliato e gettato nel fuoco. Dai loro frutti dunque li potrete riconoscere” Matteo 7:15-20».

Ricordiamo che la Santa Messa in suffragio di Chiara Rea verrà celebrata nella serata di mercoledì, 31 gennaio, alle ore 18:30, presso la chiesa Madonna delle Grazie in contrada Madonna delle Fosse a Santopadre. La famiglia ringrazia anticipatamente quanti vorranno partecipare.

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Sara Pacitto
Sara Pacitto
Sara Pacitto, giornalista pubblicista, da 8 anni collabora con diversi quotidiani digitali, tra le più prestigiose testate giornalistiche della provincia, corrispondente per la cronaca locale, politica, attualità, salute, approfondimenti. Ha curato le Pubbliche Relazioni per alcuni importanti eventi come anche è stata Responsabile della Comunicazione per conferenze e convegni ed in occasione di Campagne Elettorali.

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