Chiusura di Pediatria al ‘San Benedetto’, la minoranza incalza il primo cittadino

Alatri - Gli esponenti dell'opposizione muovono critiche per la mancata convocazione di un consiglio comunale sulla sanità

“Il Presidente del consiglio comunale, su richiesta del sindaco, ha convocato una seduta di consiglio per mercoledì prossimo ma non sulla sanità e sulle problematiche del San Benedetto, come richiesto da noi consiglieri di minoranza! Senza nulla togliere all’importanza dei punti inseriti all’ordine del giorno del prossimo consiglio, ci saremmo, sinceramente, aspettati che anche il sindaco e la sua maggioranza avessero considerato prioritaria la questione sanitaria, acutizzatasi con l’attacco al nostro Ospedale e la chiusura del reparto di Pediatria”. Lo evidenziano, in una nota, gli esponenti dell’opposizione.

Animati da spirito di collaborazione, e per il bene superiore della città – fanno notare – noi abbiamo formalmente richiesto la convocazione di un consiglio comunale urgente per discutere delle problematiche del nostro ospedale ed, in particolare, della disposta chiusura del Reparto di Pediatria: un consiglio comunale aperto alla partecipazione dei rappresentanti politici regionali, degli operatori sanitari e delle associazioni interessate e coinvolte. Ma il Sindaco e la sua maggioranza hanno preferito convocare il consiglio per parlare d’altro. Né sarebbe stato opportuno, come proposto da qualche capogruppo di maggioranza, inserire il punto sull’Ospedale, insieme agli altri: perché la nostra proposta era ed è quella di svolgere un consiglio comunale aperto e concentrato sul solo argomento dell’Ospedale per trovare una soluzione che porti all’immediata riapertura di Pediatria”.

“Facciamo sinceramente fatica a capire tale atteggiamento: un misto di arroganza, indolenza, fatalistica rassegnazione. Anche il comunicato del Sindaco non è affatto rassicurante. Accettare passivamente una soluzione che non offre un migliore servizio, ma un ulteriore ridimensionamento dell’offerta sanitaria ai cittadini, non ha assolutamente alcun senso ed è la prova di un primo cittadino con deficit di autorevolezza, capacità ed incisività. A questo punto, vista la rassegnazione inspiegabile del sindaco, ci auguriamo che tutti gli altri sindaci interessati e colpiti da questo taglio facciano sentire la propria voce. Non era certo questa la volontà espressa in una recente riunione per la tutela del nostro Presidio Ospedaliero. Noi non ci stiamo ad accettare passivamente ciò che ci sta colpendo”.

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