Cinque valvole cardiache trattate in un solo giorno: a Tor Vergata la medicina di precisione applicata alla cardiochirurgia

Un risultato che racconta una nuova idea di cardiochirurgia: la tecnica che si adatta al paziente in base alle esigenze

Quattro pazienti, cinque valvole trattate e tre diverse tecniche mini e micro invasive nell’arco di una sola giornata. Un risultato che racconta una nuova idea di cardiochirurgia: scegliere la procedura più adatta a ciascun paziente, sulla base delle sue caratteristiche cliniche e anatomiche.

È quanto realizzato dall’équipe della Cardiochirurgia dell’Azienda Ospedaliera Universitaria  Policlinico Tor Vergata, diretta dal Prof. Augusto D’Onofrio, Professore Ordinario di Cardiochirurgia all’Università degli Studi di Roma Tor Vergata.

Nel corso della giornata sono stati eseguiti interventi diversi per tipologia e modalità di accesso: una riparazione della valvola mitrale con tecnica endoscopica mininvasiva, due impianti transcatetere della valvola aortica (TAVI) e, su uno stesso paziente, una procedura combinata con impianto transapicale di neocorde mitraliche, seguito da TAVI. Tutti gli interventi si sono conclusi regolarmente e i pazienti sono stati dimessi in buone condizioni.

La tecnica che si adatta al paziente

Al di là del numero di procedure, l’aspetto più significativo dell’esperienza è la possibilità di utilizzare, all’interno dello stesso centro, un ampio ventaglio di tecniche e tecnologie per il trattamento delle malattie delle valvole cardiache. Dalla chirurgia tradizionale agli approcci mini e micro invasivi, passando per le procedure transcatetere, la disponibilità di diverse opzioni permette di costruire il trattamento intorno alle esigenze del singolo paziente.

È questo il principio della medicina di precisione applicata alla cardiochirurgia: non una tecnica scelta a priori, ma la soluzione più appropriata sulla base delle caratteristiche cliniche e anatomiche della persona.

«Il vero valore non sta nella singola tecnica, ma nell’avere a disposizione tutte le opzioni, dalla chirurgia tradizionale a quella micro invasiva, passando per gli approcci mini invasivi – spiega il Prof. Augusto D’Onofrio –. Solo così è possibile scegliere davvero la soluzione migliore per ciascun paziente. È la strategia chirurgica che si adatta al paziente e non il contrario. Questo è il senso di una cardiochirurgia moderna e completa, ed è ciò che ci si deve attendere da un grande centro universitario».

Una cardiochirurgia sempre meno invasiva e sempre più personalizzata richiede competenze diverse e una stretta collaborazione tra professionisti.

«Sono grato a tutto il team – cardiochirurghi, cardiologi, anestesisti, perfusionisti e infermieri – e all’amministrazione, che ci consente di avere a disposizione tecnologie realmente innovative – sottolinea il Prof. D’Onofrio –. È la collaborazione tra tutte queste professionalità a rendere possibile questo livello di assistenza».

L’esperienza conferma così il ruolo della Cardiochirurgia del Policlinico Tor Vergata nel trattamento delle patologie valvolari e strutturali del cuore, attraverso un modello assistenziale che punta a combinare personalizzazione delle cure, riduzione dell’invasività, sicurezza e rapidità del recupero. La sfida della cardiochirurgia contemporanea non è quindi soltanto disporre delle tecnologie più avanzate, ma saperle integrare e scegliere, caso per caso, quella più adatta. Perché, quando si parla di cuore, la vera innovazione è poter adattare la cura alla persona.

- Pubblicità -
Redazione
Redazione
Giornale digitale fondato nel 2022 con l’intento di offrire al territorio “Una voce oltre la notizia”. Nasce dall’esigenza di un gruppo di giornalisti ed esperti di comunicazione di creare un canale di informazione attendibile, laico e indipendente che dia voce ai cittadini, alle imprese, ai lavoratori, agli studenti…

CORRELATI
ALTRI ARTICOLI

Mangiare in modo più sano migliora la salute, ecco i ‘sabotatori’ che ostacolano il benessere quotidiano

Creare un ambiente alimentare più sano può aiutare a prevenire malattie cardiovascolari, tumori e altre malattie non trasmissibili

L’attività infermieristica entra nella cartella clinica elettronica: la novità per la sanità nel Lazio

Partono le iniziative di formazione, coinvolgeranno oltre 40.000 infermieri in tutta la regione: cosa cambierà

Fiuggi – La Casa di Comunità è realtà, con il taglio del nastro parte la rivoluzione della sanità territoriale

Ieri l'inaugurazione alla Palazzina Bonifacio VIII. Baccarini: "Un giorno di grande soddisfazione per Fiuggi e per tutto il territorio"

“Passeggiata in Rosa” torna l’appuntamento per la prevenzione nel ricordo di Marilena Di Folco

Una giornata dedicata al ricordo di Marilena Di Folco e alla sensibilizzazione, con il sostegno dei Comuni di Arce, Rocca d’Arce e LILT

Salute mentale e dipendenze giovanili: al via “Vertice Adolescenziale”, il corso di formazione della ASL

Un percorso formativo di 32 ore per rafforzare gli interventi precoci, la gestione delle crisi e il lavoro di rete sul territorio

Open day del reparto di Ostetricia e Ginecologia dello Spaziani di Frosinone: dove la nascita è accoglienza

Ciò che è rimasto negli sguardi e nelle parole delle coppie è la certezza di aver trovato un luogo che accoglie, protegge e accompagna
- Pubblicità -

Condividi sui social

- Pubblicità -

Più letti

- Pubblicità -