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Comune di Frosinone, Iacovissi: “Governare il capoluogo non è amministrare un condominio” – LA VIDEO INTERVISTA

Il vicesegretario nazionale socialista e capogruppo consiliare di minoranza ospite dello spazio 'Scenari e Retroscena' di Frosinone News

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“Amministrare la città capoluogo non è come dedicarsi ad un’attività di condominio. Quando la politica viene meno, infatti, l’amministrazione si limita ad una gestione burocratica del presente”. Vincenzo Iacovissi, vicesegretario nazionale del Psi, presidente della commissione comunale Area Vasta e a capo della coalizione “La Frosinone di domani” per le elezioni del 2027, getta luce sul vero punto di distacco e differenziazione della sua proposta per la città, rispetto a quella del governo in carica. Perché il sindaco Mastrangeli ha sottolineato a più riprese che la sua azione di governo è essenzialmente di carattere amministrativo. E Iacovissi accusa: “In questa maggioranza c’è scarsa discussione programmatica ed assenza totale di politica. Ma è la politica che fonda l’azione amministrativa e non il contrario”.

L’esponente Psi ribadisce il valore della politica per guidare la città

Ospite dello spazio “Scenari e retroscena” di Frosinone News, l’esponente socialista e capogruppo consiliare di opposizione, in mezz’ora di intervista ha percorso la gran parte dei temi d’attualità della città partendo dalla situazione del centrosinistra, per proseguire con la frammentazione perenne ed i cambiamenti di partito e schieramenti in Consiglio comunale. Si è soffermato sui temi di fondo per il futuro del capoluogo, dalla lotta allo spopolamento al progetto che vuol rilanciare il ruolo della città come polo universitario. Ma si è soffermato anche sui collegamenti ferroviari diretti con la capitale, sulle prospettive dell’area vasta che fa sinergia fra comuni e promuove nuove idee, senza dimenticare la questione dell’inquinamento del territorio.

“Il centrosinistra? Se ne parla ma poi alla fine da 15 anni non c’è”

“Parlare del centrosinistra a Frosinone è come parlare dell’araba fenice – ha tra l’altro affermato -, il vero problema è che da 15 anni ha smesso di esercitare il ruolo politico che gli assegnerebbe la storia. Per questo noi socialisti ci siamo trovati in difficoltà non avendo avuto per lungo tempo interlocutori. Lo stato delle cose ci ha portato a fare scelte diverse”. Iacovissi ha ricordato come il Psi nel 2017 ritirò la sua candidatura a sindaco; “nel 2022 – a fronte di uno scenario ancora più balcanizzato – scegliemmo di andare al voto da soli”. Proprio da quell’ultima esperienza nasce la sfida di oggi con le quattro liste già pronte: quella del Psi, Frosinone Aperta con a capo il consigliere Armando Papetti, Area Vasta e Provincia in Comune promossa da Luigi Vacana.

“La mia candidatura non è certo tattica: andremo fino in fondo”

“Non negoziabile vuol dire non negoziabile – ha risposto ad una domanda sulla frase del segretario del PSI Lazio Gian Franco Schietroma -: il Vangelo dice di porgere l’altra guancia ma le guance sono due”, ha aggiunto in riferimento ai passi indietro ed ai confronti passati. Ha quindi fatto comprendere che la sua candidatura a sindaco non è una tattica per la trattativa ma che la coalizione “La Frosinone di domani” andrà fino in fondo. Anche se i colloqui con altri partiti ed il civismo di area di centrosinistra sono aperti ed in corso per allargare la coalizione. L’unico limite è il trasversalismo. Quello proprio no. Come un argine va messo al civismo strumentale, a quello che nasconde finalità politiche sotterranee e scopi personalistici.

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