Ben 17 sono le osservazioni presentate dai consiglieri comunali di minoranza Anselmo Pizzutelli, Maria Antonietta Mirabella e Giovanni Bortone al programma triennale delle opere pubbliche, 2026-2028, ed all’elenco annuale dei lavori pubblici adottati con delibera di giunta 371/2025. La normativa prevede 30 giorni di tempo per chiedere modifiche ed aggiustamenti ed i tre esponenti ne hanno approfittato per sollecitare l’integrazione di una serie di questioni, con importi e possibili coperture relativi alle realizzazioni delle opere aggiunte. Ovviamente l’iniziativa ha carattere fortemente politico e mette in evidenza quello che potrebbe essere il programma di fine consiliatura del gruppo di esponenti dell’opposizione consiliare tutti eletti nel 2022 a sostegno del sindaco ma poi finiti in minoranza.



L’area a ridosso della Pietrobono utile a parcheggio e viabilità
Si parte con l’acquisto dell’area di via Puccini adiacente la scuola Pietrobono. “Ai fini di ampliare la sede stradale di via Puccini, realizzare un parcheggio a servizio del quartiere e della scuola nella parte antistante e realizzare un’area verde lungo la sponda del fiume Cosa”, Pizzutelli, Mirabella e Bortone chiedono l’acquisto del terreno tramite accensione mutuo per una somma di 200 mila euro. Quanto alla realizzazione del parcheggio con annessa area verde ed ampliamento della sede stradale nell’area adiacente la Pietrobono, viene proposta l’accensione di un mutuo da 1 milione e 200mila euro. Ma c’è anche da eseguire la riqualificazione e valorizzazione delle sponde del fiume Cosa nel tratto da via San Giuseppe a via Caio Mario, dell’antico fontanile (Fontana Tonica) e del lavatoio nel tratto di Fontana Unica: in questo caso si potrebbe intervenire attingendo a fondi regionali per 300mila euro.
Nuova copertura della scuola per eliminare il problema infiltrazioni
In riferimento alla struttura della scuola Pietrobono, Pizzutelli, Mirabella e Bortone chiedono la realizzazione della nuova copertura “al fine di eliminare in via definitiva le numerose infiltrazioni che hanno caratterizzato il terrazzo sin dalla sua realizzazione”. In questo caso l’impegno finanziario dovrebbe essere di un milione di euro da coprire con accensione mutuo. I tre consiglieri comunali propongono, poi, la realizzazione del collegamento di via La Francesca con viale del redentore (Colle Cottorino) al fine di snellire il traffico di via de Carolis. In questo caso sarebbero necessari fondi regionali per 500mila euro. Altra osservazione riguarda la realizzazione della rotatoria di via Maria-Via Casamari per eliminare “i numerosi incidenti che caratterizzano l’incrocio di due arterie intensamente trafficate (costo 100mila euro con finanziamenti regionali).
Una strada transitabile davanti alla chiesa della Sacra Famiglia
Da parte di Mirabella e Bortone si propone la realizzazione di una strada transitabile antistante la chiesta della Sacra Famiglia, “al fine di eliminare l’intenso traffico, su tutte le strade circostanti, dovuto alla chiusura di via don Minzoni. L’apertura avrebbe ripercussioni positive di transito con riflessi sulla qualità dell’aria e della vita dei cittadini. Il transito delle auto potrebbe comunque essere interdetto nei fine settimana”. L’opera costerebbe 100mila euro da sostenere con accensione di mutuo. Ben più impegnativa – 2 milioni di euro da oneri di urbanizzazione relativi all’intervento edilizio di riqualificazione del sito ex Permaflex – la proposta di realizzazione della strada parallela al compendio in questione da via Monti Lepini a via Selvotta.
Parallela all’ex Permaflex e completamento variante Casilina sud
Un finanziamento regionale da 5 milioni di euro potrebbe consentire la realizzazione della strada via Le Rase (nuova) con il completamento della variante Casilina Sud, “al fine di eliminare l’intenso traffico di attraversamento del quartiere Scalo”. Osservazione anche per la riqualificazione dei marciapiedi di via America Latina e per la messa in sicurezza di scarpate e realizzazione del tratto mancante (costo preventivato 150mila euro da fondi comunali). La richiesta di integrazione/modifica del programma triennale 2026-2028 ed elenco annuale 2026 dei lavori pubblici dell’amministrazione Mastrangeli è probabile che resti del tutto inascoltata. Ma in un panorama di maggioranze e minoranze silenti nei vari Comuni ed enti territoriali, l’iniziativa di Pizzutelli, Mirabella e Bortone diventa il segno di chi comunque non rinuncia a proporre e polemizzare, convinto di interpretare – non meno degli eletti ai posti di comando – le esigenze della città e del territorio.