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Consorzio di bonifica, la commissaria Sonia Ricci si dimette per l’effetto lungo della polemica sulle 23 assunzioni

Svolta clamorosa nella crisi gestionale del "Valle del Liri", dopo blitz dell'immissione in ruolo del 31 dicembre e demansionamento dell'ex dg

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L’assunzione di 23 stagionali che ha creato polemiche velenose nel mondo politico e tra i sindaci del Lazio meridionale e che già aveva fatto saltare la testa al direttore generale Remo Marandola, declassato a responsabile finanziario dell’ente, finisce col travolgere anche la commissaria Sonia Ricci, che era in carica dall’era di Zingaretti. – LEGGI QUI

Stamattina ha dato le dimissioni vista una situazione politica sempre più insostenibile ed anche a fronte di una gestione consortile che attende ormai da anni una fusione tra i tre enti della provincia di Frosinone che tarda ulteriormente a concretizzarsi. L’ormai ex commissaria Ricci viene dalla giunta regionale di centrosinistra ed è stata successivamente confermata dalla giunta Rocca nell’ambito della quale ha trovato il pieno sostegno dell’assessore al Bilancio, Giancarlo Righini.

Ora la Regione Lazio deciderà se restituire il voto ai consorziati

A questo punto si apre una fase di transizione nella quale la giunta Rocca potrebbe decidere finalmente di riconsegnare l’ente ad un vertice eletto democraticamente da tutti i consorziati facendo uscire il “Valle del Liri” da un commissariamento che dura da lustri. Infatti basta guardare gli archivi dell’ente per ricordare Raffaele De Lipsis, Riccardo Casilli, Stefania Ruffo e l’ultima in ordine di tempo Sonia Ricci, quattro commissari straordinari, nominati dalla Regione Lazio dal 2017 ad oggi e tutti dimessisi.

Una spesa di circa oltre un milione di euro più consulenze varie pagati dai consorziati e la storia dei consorzi di bonifica della provincia di Frosinone che continua a non trovare un punto di risanamento e di ritorno ad una gestione ordinaria. Qualche osservatore attento anche ai conti dell’ente conclude: ‘manco Il prof. Monti e Mario Draghi possono sistemare i bilanci. Si deve tornare al voto e ridare i consorzi ai consorziati’. La palla passa a Rocca. E Righini.

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