L’assunzione di 23 stagionali che ha creato polemiche velenose nel mondo politico e tra i sindaci del Lazio meridionale e che già aveva fatto saltare la testa al direttore generale Remo Marandola, declassato a responsabile finanziario dell’ente, finisce col travolgere anche la commissaria Sonia Ricci, che era in carica dall’era di Zingaretti. – LEGGI QUI
Stamattina ha dato le dimissioni vista una situazione politica sempre più insostenibile ed anche a fronte di una gestione consortile che attende ormai da anni una fusione tra i tre enti della provincia di Frosinone che tarda ulteriormente a concretizzarsi. L’ormai ex commissaria Ricci viene dalla giunta regionale di centrosinistra ed è stata successivamente confermata dalla giunta Rocca nell’ambito della quale ha trovato il pieno sostegno dell’assessore al Bilancio, Giancarlo Righini.
Ora la Regione Lazio deciderà se restituire il voto ai consorziati
A questo punto si apre una fase di transizione nella quale la giunta Rocca potrebbe decidere finalmente di riconsegnare l’ente ad un vertice eletto democraticamente da tutti i consorziati facendo uscire il “Valle del Liri” da un commissariamento che dura da lustri. Infatti basta guardare gli archivi dell’ente per ricordare Raffaele De Lipsis, Riccardo Casilli, Stefania Ruffo e l’ultima in ordine di tempo Sonia Ricci, quattro commissari straordinari, nominati dalla Regione Lazio dal 2017 ad oggi e tutti dimessisi.
Una spesa di circa oltre un milione di euro più consulenze varie pagati dai consorziati e la storia dei consorzi di bonifica della provincia di Frosinone che continua a non trovare un punto di risanamento e di ritorno ad una gestione ordinaria. Qualche osservatore attento anche ai conti dell’ente conclude: ‘manco Il prof. Monti e Mario Draghi possono sistemare i bilanci. Si deve tornare al voto e ridare i consorzi ai consorziati’. La palla passa a Rocca. E Righini.
