Consorzio Industriale, niente premio di risultato ai dipendenti: la Cgil fa scattare l’allarme conti

Superata di molto la data limite del 30 settembre per erogare le somme spettanti ai lavoratori. Il sollecito sindacale del 7 novembre scorso

L’allarme sui conti del Consorzio Industriale del Lazio l’ha fatto scattare la Cgil, in particolare Paolo Terrasi, segretario della Funzione Pubblica per Roma ed il Lazio, nel denunciare il ritardo nella liquidazione ai dipendenti del premio di risultato 2024. Ma che possa essere solo il primo segnale di un problema di bilancio più vasto sono molti a pensarlo, anche perché il professor Raffaele Trequattrini, attuale commissario, si trova a gestire un assetto economico per nulla tranquillo. La fusione dei consorzi industriali delle province e dei territori del Lazio, infatti, è avvenuta a tappe accelerate con la giunta Zingaretti per portare alla guida dell’ente il leader Pd Francesco De Angelis, ma sconta da allora i debiti pesanti che sono confluiti nella nuova realtà marcatamente da Cosilam Cassino e dal Consorzio di Rieti. Una situazione che potrebbe cambiare stabilmente in senso positivo solo una volta che la legge di riforma sarà varata – come più volte annunciato dalla vicepresidente Roberta Angelilli – e quindi potrà entrare ufficialmente nella compagine societaria proprio via Colombo.

La Regione prepara contributo da mettere in bilancio a dicembre

Da qui ad allora c’è un cammino rischioso da percorrere, con appalti interamente finanziati per lo più da fondi europei e penuria di introiti propri coi quali tentare un risanamento del pregressi. Una boccata d’ossigeno, però, potrebbe arrivare entro il 31 dicembre grazie alla predisposizione e approvazione del bilancio di previsione finanziario regionale per il 2026. Ma veniamo a Paolo Terrasi: “Il Consorzio Industriale del Lazio ad oggi non ha ancora liquidato il premio di risultato 2024 ai suoi dipendenti. Una chiara violazione degli accordi sindacali affiancata dal silenzio dei vertici dell’ente”, ha denunciato il segretario della Funzione Pubblica CGIL Roma e Lazio. “Il Consorzio del Lazio, nato dalla fusione di cinque enti provinciali, è il più grande ente di sviluppo industriale territoriale in Italia. Una realtà strategica per il tessuto industriale regionale e, di conseguenza, per i lavoratori e le lavoratrici di tutta la regione. Fa specie pensare che una struttura di interesse pubblico, con una ricaduta così strategica sulla politica industriale e che ha come parole guida sviluppo, attrazione di investimenti e occupazione, disattenda in modo così palese e manifesto gli accordi sindacali”.

Paolo Terrasi: chiesto inutilmente il confronto ai vertici dell’ente

“Alla data di oggi l’ente non ha ancora liquidato alle sue lavoratrici e a suoi lavoratori il premio di produzione per l’anno solare 2024, questo nonostante il contratto decentrato, condiviso dai vertici dell’amministrazione, dalla parte politico-istituzionale e dalle parti sindacali, indichi come data limite il 30 settembre. In una fase economica come questa – ha sottolineato Terrasi -, con un’inflazione che galoppa ogni giorno, il mancato versamento del premio di produzione rappresenta un ingente e significativo danno economico per i dipendenti e le loro famiglie. Il 7 novembre in modo congiunto con le altre sigle sindacali, inviavamo una missiva al Direttore Generale del Consorzio, per sollecitare il pagamento del dovuto e convocare urgentemente le Organizzazioni sindacali per un tavolo di confronto tra le parti. Né il Direttore né il Commissario hanno dato seguito alla nostra richiesta e cercato di aprire una linea di dialogo con le parti sociali”.

Il sindacato ad Angelilli: ora accelerare con la legge di riforma

“Per un ente pubblico economico, che ha come sua funzione principale favorire lo sviluppo industriale e occupazionale in una grande regione come il Lazio, sottrarsi al confronto con i rappresentati dei lavoratori e delle lavoratrici è doppiamente grave; perché non vi può essere politica industriale senza il coinvolgimento e l’elaborazione con chi rappresenta le lavoratrici e i lavoratori. Il già difficile quadro di relazioni sindacali è aggravato, inoltre, dalla non piena attuazione statutaria dell’ente. La Vicepresidente della Regione Lazio, Assessora allo Sviluppo economico e industriale, in più di un’occasione aveva ventilato la riforma dal Consorzio, che ad oggi sembra ancora lontana”. Conclude il segretario dell’Fp Cgil Roma e Lazio.

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Stefano Di Scanno
Stefano Di Scanno
Giornalista Professionista

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