Crisi Stellantis, nuovo sciopero: a rischio oltre 50 dipendenti e altrettante famiglie

C'è il timore concreto di licenziamenti per circa 50-52 dipendenti della Denso. Sindacati davanti ai cancelli. C'era anche Gianluca Quadrini

Piedimonte San Germano – Indotto Stellantis in crisi e nuove proteste. Nella giornata di ieri, lunedì 12 maggio sindacati davanti ai cancelli di Cassino Plant per uno sciopero indetto da FIM, FIOM, UILM e FISMIC. La recente crisi di Denso, fornitore chiave, potrebbe avere ripercussioni gravi sull’intera filiera produttiva e su decine di posti di lavoro e famiglie. A Cassino la tensione è palpabile e cresce la preoccupazione per la crisi dell’automotive.

C’è il timore concreto di licenziamenti per circa 50-52 dipendenti della Denso, specializzata nella produzione di moduli di raffreddamento motore e climatizzazione per i modelli Alfa Romeo Giulia e Stelvio. Secondo i sindacati, l’azienda non ha ricevuto nuove commesse per i modelli previsti nel 2026 e ciò metterebbe a rischio il futuro occupazionale dei lavoratori. Le sigle sindacali denunciano inoltre la mancanza di trasparenza da parte dell’azienda e l’assenza di garanzie sul mantenimento dei posti di lavoro. Il tutto, in un contesto già segnato da altre crisi nell’indotto Stellantis, come quelle di De Vizia e Trasnova.

Quadrini al fianco dei lavoratori

Il Presidente del Consiglio Provinciale, Gianluca Quadrini, ha preso parte alla protesta, ribadendo l’impegno della Provincia nel far fronte a questa grave situazione. “Quella che stiamo vivendo è una crisi che riguarda non solo i lavoratori coinvolti direttamente, ma l’intero territorio e il futuro della nostra comunità. La Provincia di Frosinone, insieme al suo Presidente Luca Di Stefano, è al fianco degli operai e continuerà a fare ogni sforzo possibile per tutelare i posti di lavoro e garantire la stabilità economica dei nostri territori”, ha dichiarato il Presidente del Consiglio.

Un sentito ringraziamento è stato rivolto alle organizzazioni sindacali, che con il loro intervento hanno dato voce ai lavoratori, e alla partecipazione attiva dei numerosi operai presenti, che hanno sottolineato l’urgenza di azioni concrete per salvaguardare lo stabilimento. La Provincia – come ribadito da Quadrini – non intende abbassare la guardia e continuerà a lavorare con determinazione per il futuro dei lavoratori e delle loro famiglie: “Siamo di fronte a una sfida importante. Insieme, come comunità, possiamo fare la differenza. Continueremo a lottare per ogni posto di lavoro e per il benessere delle persone che costituiscono la vera ricchezza del nostro territorio, lo sciopero di oggi (ieri, ndr) rappresenta un appello urgente per ottenere nuove commesse e salvaguardare l’occupazione e il futuro industriale del territorio”. – Ha concluso il Presidente del Consiglio Provinciale.

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