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Dai furti alle violenze sulla moglie, la parabola criminale di un 33enne: per l’uomo si aprono le porte del carcere

Supino - Arrestato dai Carabinieri un uomo di Cassino già ai domiciliari: dovrà scontare oltre tre anni di reclusione

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Una lunga scia di furti nel 2023 tra Cassino e Piedimonte San Germano, poi le violenze in ambito familiare e infine il carcere. Si è conclusa così la parabola criminale di un 33enne originario di Cassino, arrestato nella mattinata odierna dai Carabinieri della Sezione Radiomobile del N.O.R., con il supporto dei militari dell’Arma di Supino.

L’uomo, già noto alle forze dell’ordine, è stato prelevato a Supino, dove si trovava sottoposto agli arresti domiciliari con braccialetto elettronico per una distinta vicenda giudiziaria riconducibile a reati rientranti nel cosiddetto “Codice Rosso”, commessi nei confronti della moglie.

Il provvedimento restrittivo è stato emesso dalla Procura della Repubblica presso il Tribunale di Cassino e trae origine da un cumulo di condanne definitive per numerosi furti e altri reati contro il patrimonio, perpetrati nel corso del 2023 nel territorio del Cassinate, oltre che per reati contro l’amministrazione della giustizia.

Al termine delle formalità di rito, il 33enne è stato tradotto presso la Casa Circondariale di Frosinone, dove dovrà espiare una pena residua pari a 3 anni, 1 mese e 10 giorni di reclusione.

L’operazione rappresenta un ulteriore segnale della costante presenza dello Stato sul territorio e conferma l’impegno quotidiano dell’Arma dei Carabinieri nel garantire sicurezza e legalità. Una risposta ferma e puntuale dell’Autorità Giudiziaria nel contrasto ai fenomeni criminali, a tutela dei cittadini e del rispetto delle regole.

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