L’episodio si è verificato nella serata di ieri, alle 23:00 circa, nei pressi del passaggio a livello in località Val Francesca di Sora: un daino è stato investito e lasciato a soffrire al centro della strada.
Chi ha travolto il povero animale non ha avuto alcuna pietà per lui, dopo l’impatto si è allontanato senza prestare soccorso al cervide, agonizzante sull’asfalto.
Un giovane papà si è fermato per sincerarsi delle condizioni del daino ed ha chiamato il NUE 112 per segnalare l’accaduto e chiedere aiuto. Poco dopo la mezzanotte in loco è intervenuto l’addetto al recupero inviato dal servizio veterinario, la bestiola è stata affidata ad un’oasi naturalistica che lo curerà.
La nostra redazione ha appurato che il cervide, un esemplare adulto, nell’impatto abbia riportato un trauma cranico e la frattura scomposta di una zampa. Dovrebbe farcela ed una volta guarito verrà rimesso in libertà.
Nell’attesa, il giovane papà, residente a Sora, ha assistito l’animale standogli accanto, cercando di rassicurarlo, dandogli dell’acqua. Nel frattempo si è fermato un ragazzo, andato via dopo 10 minuti, ed una coppia della zona, la cui donna è rimasta fino all’arrivo dell’operatore del servizio di recupero.
In queste occasioni la nostra redazione si premura di ricordare che in Italia vige l’obbligo di soccorrere tutti gli animali coinvolti negli incidenti stradali, che siano domestici o selvatici, non solo a chi ne ha causato il ferimento ma anche ai testimoni del sinistro. Prestare soccorso agli animali, così come per gli esseri umani, è un dovere, non farlo è un’omissione che prevede specifiche sanzioni indicate dal Codice della Strada. Inoltre può diventare un reato penale, ritenuto maltrattamento di animali, art. 544 ter c.p., se l’omissione è particolarmente grave e provoca la morte dell’animale o se chi ha investito non presta soccorso ed impedisce ad altri di farlo, con pene detentive e pecuniarie.
*Aggiornamento alle ore 12:30. Purtroppo il daino non ce l’ha fatta nonostante il tempestivo intervento del servizio veterinario: le diverse fratture esposte ed il trauma cranico, che sembrava essere contenuto, non gli hanno lasciato scampo. Resta il dubbio che se il responsabile, o la responsabile dell’investimento, si fosse fermato avrebbe anticipato i tempi del soccorso. Le forze dell’ordine stanno verificando l’eventuale presenza di telecamere private sulla zona.
