Discarica di Cerreto, Fallone si ritrova per alleato il Movimento 5 Stelle. Conte e Fontana: “No riapertura”

Il sindaco di San Giovanni Incarico incassa l'asse strategico con l'ex premier. Depositata interrogazione parlamentare sul sito roccaseccano

La vertenza ambientale attorno alla discarica di Cerreto a Roccasecca travalica definitivamente i confini della provincia di Frosinone per approdare sui banchi della politica nazionale. La partita sul potenziale riavvio del sito di abbancamento rifiuti nel Cassinate registra infatti una svolta politica di rilievo: il sindaco di San Giovanni Incarico, Paolo Fallone, ha formalizzato una salda alleanza d’intenti con i vertici del Movimento 5 Stelle, incassando l’appoggio diretto dell’ex premier Giuseppe Conte, della deputata Ilaria Fontana e dell’ex consigliere regionale Loreto Marcelli.

La mossa giunge a margine dell’incontro pubblico svoltosi ieri a Frosinone, al termine del quale la delegazione degli amministratori e dei comitati locali ha potuto interloquire direttamente con il leader pentastellato per ribadire la contrarietà del territorio a qualsiasi ipotesi di ampliamento o riapertura dell’impianto ecologico.

“Eppure per molto tempo abbiamo avuto la sensazione di parlare al vento”

Con un messaggio dai toni netti e venato di rivendicazione politica verso le istituzioni sovraordinate, il primo cittadino Fallone ha tracciato il bilancio dell’iniziativa, sottolineando come la mobilitazione popolare stia progressivamente rompendo il muro di gomma burocratico: “Per molto tempo abbiamo avuto la sensazione di parlare al vento. Ma non ci siamo fermati”, ha esordito il sindaco di San Giovanni Incarico. “Costanza, determinazione e il coraggio di stare accanto alla gente: è così che anche la voce più piccola arriva lontano, fin dentro il Parlamento. Avevamo chiesto ai politici eletti in queste terre di dirci chiaramente da che parte stanno. Qualcuno ha risposto, e ci ha messo la faccia e la propria firma”.

Il riferimento diretto è all’impegno assunto dalla deputata M5S Ilaria Fontana, già sottosegretaria al Ministero della Transizione Ecologica, che ha acquisito l’intero dossier documentale e la petizione popolare promossa dai Comuni del comprensorio: “Pochi giorni fa mi ha contattato la deputata Ilaria Fontana, che ha voluto ascoltarmi e ricevere tutta la documentazione della nostra petizione, insieme all’on. Loreto Marcelli. Il risultato è stato immediato: l’on. Fontana ha depositato un’interrogazione parlamentare sulla discarica di Cerreto, riprendendo le questioni che stiamo portando fino al Parlamento europeo. La voce dei cittadini è arrivata nel Parlamento italiano”.

Il sostegno di Conte, Fontana e Marcelli. L’interrogazione parlamentare

Il momento chiave della mobilitazione si è consumato a Frosinone, dove Fallone, Fontana e Marcelli si sono confrontati a colloquio con il presidente del Movimento 5 Stelle Giuseppe Conte: “Ieri sera a Frosinone, al termine dell’incontro pubblico con il presidente Giuseppe Conte, insieme alla deputata Ilaria Fontana e all’on. Loreto Marcelli abbiamo potuto parlargli direttamente. Il messaggio è stato chiaro: in questa battaglia non siamo soli. Ogni firma sulla petizione racconta la voglia di riscatto di un territorio che vuole proteggere la propria terra e il futuro dei propri figli. Un territorio che non si lascia mettere i piedi in testa da nessuno. Questo è solo l’inizio. Grazie Ilaria, grazie Loreto e grazie Presidente”.

L’invito rivolto da Fallone agli eletti del territorio da diversi giorni ormai (“Diteci chiaramente da che parte state”) mette a nudo le ambiguità della rappresentanza politica provinciale e regionale. Mentre la politica regionale cerca “soluzioni” per scongiurare l’ennesima emergenza rifiuti romana e di quella provincia, i sindaci del Cassinate cercano di far blocco per impedire che Cerreto torni a servire da valvola di sfogo per i flussi dell’intero bacino regionale.

La battaglia su Roccasecca si conferma il vero banco di prova per la credibilità di partiti e singoli eletti in vista delle prossime tornate elettorali. La mobilitazione in corso sui territorio con le raccolte di firme per la petizione europea promossa dal comune di San Giovanni Incarico rischia di inceppare i piani delle nuove volumetrie in discarica, trasformando la vertenza di Cerreto in un caso nazionale sulla gestione del ciclo dei rifiuti.

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Stefano Di Scanno
Stefano Di Scanno
Giornalista Professionista

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