Domenica 7 giugno il Palazzo Ducale di Atina ospiterà il convegno “Epigrafia nel Lazio meridionale”, prima edizione curata dall’Istituto di storia e di arte del Lazio meridionale di Anagni, presieduto da Gioacchino Giammaria, dopo una lunga e proficua gestione da parte dell’associazione “Genesi” con studi nell’area della Valle di Comino.
Un importante appuntamento per esperti e studiosi dell’epigrafia, la disciplina storica e archeologica che esamina le iscrizioni incise su materiali durevoli come pietra, marmo, metallo o terracotta per ricostruire la vita quotidiana, i culti e la società di persone comuni del passato.
“Da più di vent’anni i convegni ‘Le epigrafi della Valle di Comino – spiega Maria Giudici, membro del Consiglio direttivo dell’Isalm – hanno segnato dei traguardi straordinari attraverso l’incessante ricerca e le interpretazioni di una fonte storica, quale è l’iscrizione, estremamente particolare ma densa di informazioni. Questo ha coinvolto un numero notevole di relatori coordinati dal professore Heikki Solin, docente presso l’Università di Helsinki, e dall’associazione “Genesi”.
Originariamente limitato all’epigrafia della Valle di Comino, il tema dei convegni si è esteso anche ad altri ambiti geografici limitrofi non solo laziali ma anche dell’Abruzzo, del Molise e della Campania. Anche dal punto di vista cronologico sono stati toccati diversi periodi, andando da quello preromano fino al medievale.
Il convegno di Atina – prosegue Maria Giudici – segnerà un momento di transizione e il passaggio formale delle competenze scientifiche all’Istituto di Storia e Arte del Lazio Meridionale. Questa evoluzione istituzionale non rappresenta un punto d’arrivo, bensì un decisivo ampliamento di prospettiva. Sotto l’egida dell’Isalm, l’esperienza metodologica maturata in vent’anni nella Valle di Comino grazie all’associazione “Genesi” sotto la supervisione del dottor Domenico Cedrone verrà capillarmente estesa a tutto il territorio del Lazio meridionale. L’obiettivo dichiarato è mappare e valorizzare le aree di contatto storico tra il bacino laziale, le province confinanti e le direttrici adriatiche e tirreniche, attraverso l’uso dell’epigrafe come preziosa fonte per lo studio della storia.
La pubblicazione regolare degli atti garantisce la tempestiva condivisione delle scoperte con la comunità internazionale, offrendo a giovani ricercatori e docenti strutturati uno spazio di dibattito certificato e costantemente aggiornato. Senza questa puntualità tipografica, gran parte del patrimonio archeologico recuperato rischierebbe l’oblio. Il nuovo corso targato Isalm – conclude Maria Giudici – proseguirà su questa strada, continuando a rendere questi incontri un punto di riferimento imperdibile”.
Il convegno si aprirà alle 9.30 con i saluti del sindaco di Atina, Pietro Volante, di Maria Giudici dell’Isalm e di Heikki Solin dell’Università di Helsinki, collegato in streaming.
Seguiranno gli interventi di Domenico Caiazza, Giuseppe Camodeca, Silvana Errico, Gianluca Mandatori, Ferdinando Marfella, Carlo Molle e Sabrina Pietrobono. Modera Lucia Rufo.