Esplosione a Colleferro, Santovincenzo lancia l’allarme: “Profili di rischio per il nuovo insediamento di Anagni”

Il consigliere comunale guarda al nuovo insediamento di produzione di sostanze esplosive per armamenti nell'area ex Winchester di Anagni

L’esplosione avvenuta nel pomeriggio del 13 agosto, all’interno dello stabilimento KNDS Ammo Italy, ex Simmel Difesa, nella zona del Quarto Chilometro tra Colleferro e Artena, ha riportato drammaticamente l’attenzione sulla sicurezza di un’area industriale dove vengono prodotte munizioni di medio e grosso calibro e combustibili solidi per vettori aerospaziali.

Ad itervenire sulla questione anche Luca Santovincenzo, Consigliere Comunale di Anagni e Capogruppo LiberAnagni che commenta: “Il 13 agosto è esploso un deposito di produzione bellica a Colleferro. A distanza di pochi giorni si apprende da articoli di stampa che, tra le ipotesi in corso di verifica, ci sarebbe anche quella di un possibile sabotaggio di matrice estera collegato alla guerra in Ucraina. Si tratterebbe di un’ipotesi investigativa formulata anche alla luce di un episodio simile avvenuto in Bulgaria. Non sappiamo quanto tale ipotesi sia reale e, comunque, è tutta da verificare. Tuttavia, il tema riporta oggi di attualità le riserve sollevate quando apprendemmo del progetto di nuovo insediamento di produzione di sostanze esplosive per armamenti nell’area ex Winchester di Anagni.

In breve, all’epoca avevamo individuato un profilo di rischio non adeguatamente considerato dalla normativa vigente: il rischio per la sicurezza nazionale e della popolazione derivante dalla realizzazione di un nuovo sito altamente sensibile in caso di scenari bellici. In buona sostanza, una cosa è valutare i rischi di esplosione di uno stabilimento in condizioni ordinarie. Un’altra è vagliare le conseguenze di un nuovo stabilimento che, proprio per ciò che produce, diventa un obiettivo sensibile, a maggior ragione quando l’insediamento di produzione bellica viene realizzato in prossimità di un’arteria autostradale strategica, di aree abitate e di industrie strategiche nei settori farmaceutico e alimentare. – Prosegue l’avv. Santovincenzo.

A tal fine, attraverso atti formalizzati sia nella procedura di VIA (il 4.11.2025) sia con una richiesta formale al Sindaco in sede consiliare (il 16.12.2025), abbiamo chiesto una valutazione integrata di rischio ambientale e strategico per il nuovo insediamento di Anagni, con il coinvolgimento dei Ministeri di competenza, in particolare i Ministeri della Difesa e dell’Interno. Non era allarmismo. Era rispetto del principio di precauzione. Il Sindaco Daniele Natalia ha completamente ignorato i profili di rischio da noi ipotizzati, rispondendo: “io sono per lo sviluppo, non avrei problemi a dire di sì nemmeno per una centrale nucleare di ultima generazione”.

La spaventosa esplosione di Colleferro, fortunatamente, non ha causato vittime. Ma dovrebbe essere un monito per tutti coloro che hanno responsabilità pubbliche: il profitto non deve essere anteposto alla sicurezza della popolazione. Per questo, sento la responsabilità di rinnovare al Sindaco la richiesta che avevamo formulato allora: interessare formalmente il Governo e, in particolare, il Ministro della Difesa, e chiedere una valutazione approfondita sul nuovo insediamento produttivo nell’area dell’ex Winchester. Noi quella questione l’abbiamo posta, per tempo e nelle sedi istituzionali. Ora tocca a lui attivarsi, e dare un senso al suo ruolo istituzionale”. – Conclude il Capogruppo LiberAnagni.

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