La polemica era esplosa in occasione dei festeggiamenti in onore di Santa Barbara, patrona del paese di Fontana Liri, a inizio giugno, quando la direzione del “Propellenti” aveva negato il passaggio del corteo religioso, una tradizione decennale, all’interno dello Stabilimento Militare proprio per ragioni di sicurezza. Nella nota ufficiale del 28 maggio la Direzione Generale dello Stabilimento Militare Propellenti spiegava il divieto stabilito in virtù di «numerose attività di bonifica in corso all’interno della struttura», cantieri che avrebbero potuto mettere a rischio l’incolumità dei fedeli.
In risposta, il responsabile del sindacato UIL-FPL Difesa, Riccardo Colafrancesco, aveva definito la decisione «una scusa burocratica, manca la volontà di coordinarsi». Anche un gruppo di cittadini e il Comitato dei festeggiamenti avevano formalizzato la propria contrarietà asserendo che “il percorso storico della processione è circoscritto e ben delimitato: il transito dei fedeli avverrebbe esclusivamente su assi stradali predefiniti, distanti dalle aree soggette a bonifica. Le bonifiche non occupano simultaneamente l’intera superficie dello stabilimento, ma procedono per lotti successivi e zone chiaramente transennate”.
Alla luce delle due esplosione di ieri, di diversa entità, l’argomento torna al centro del dibattito. Un boato, poco dopo le 14:00, che ha riecheggiato su tutta la Valle del Liri, raggiungendo i comuni limitrofi. Tantissima la paura. Si è trattato dell’esplosione di un piccolo serbatoio contenente dei solventi. Considerato che la produzione è ferma da diverso tempo, resta da accertare se la deflagrazione sia stata provocata dalle alte temperature o da un malfunzionamento delle valvole di sfiato. Fortunatamente non ci sono stati feriti e sembrerebbe che lo scoppio non abbia causato danni all’impianto. Sul posto i Carabinieri, i Vigili del Fuoco e le ambulanze del 118.
Un caso analogo si era verificato nell’agosto 2024 quando due esplosioni interessarono ugualmente lo Stabilimento Militare Propellenti: una nube giallastra si diffuse coprendo tutta la parte bassa di Fontana Liri, creando diversi disagi. Incidenti che devono necessariamente essere considerati, soprattutto quando si creano dei rischi seri per l’incolumità dei cittadini. L’episodio riaccende inevitabilmente il dibattito sulla sicurezza all’interno del sito e sulle motivazioni che avevano portato al divieto di transito della processione. Un tema che non può essere ignorato in virtù dei potenziali rischi correlati. Anche perché, è possibile preventivamente definire la natura e la misura di un’esplosione? *Foto di repertorio