Estorsione, lesioni e rapina: arrestati due ventenni del cassinate

Pontecorvo - I carabinieri unitamente a quelli di Aquino hanno individuato gli autori di un pestaggio. Nei guai anche un 40enne

Estorsione aggravata, rapina, vendita e cessione di sostanza stupefacente del tipo cocaina e lesioni personali: questi i reati che hanno portato all’arresto di due giovanissimi residenti ed Aquino e Castrocielo ed alla misura restrittiva dell’obbligo di firma per un 40enne. Le indagini portate avanti dai Carabinieri di Aquino e Pontecorvo, sono state avviate nella seconda decade del mese di novembre del 2022 a seguito di denuncia sporta da un giovane del comprensorio che era stato picchiato a sangue dai tre per costringerlo a versare una somma di denaro, pari a 10mila euro, a saldo di una fornitura di droga.

I tre lo avevano rintracciato per strada e percosso violentemente, tanto da costringerlo a scappare dalla brutale aggressione e a trovare riparo presso una abitazione di fortuna dalla quale, il proprietario, allarmato per quanto accaduto, aveva chiamato i militari della Stazione di Aquino, subito intervenuta sul posto. All’arrivo della pattuglia, però, gli aggressori si erano già dileguati ma, dalle prime indicazioni ricevute, i militari riuscivano a rintracciare, nella stessa sera, uno degli aguzzini, trovato a bordo della vettura segnalata dalla vittima ed utilizzata nel corso del raid punitivo.

Gli accertamenti seguiti a questo episodio, accompagnati dalla denuncia del giovane, consentivano di trovare una serie di altri riscontri, che portavano il GIP di Cassino ad emettere il provvedimento cautelare su richiesta della locale Procura della Repubblica, che, nel frattempo, aveva coordinato tutta l’attività di indagine.

Nel corso di quest’ultima, fatta di intercettazioni telefoniche, pedinamenti e riscontri documentali, veniva altresì accertato, oltre alle aggressioni, anche una rapina in danno della vittima che, in una occasione, era stata derubata del proprio telefono cellulare da parte dei suoi aguzzini. A conferma della pericolosità da parte del gruppo, è emerso, in costanza di indagine, che uno dei giovani indagati, nel corso delle festività natalizie, in un locale di Cassino, si era reso responsabile di una lite con altri ragazzi nel corso della quale, avendo avuto probabilmente la peggio, aveva effettuato una chiamata ad un proprio familiare paventando, a quest’ultimo, per la discussione poco prima avuta, l’uso di armi da fuoco.

L’indagine condotta, oltre ad essere stata portata a compimento in tempi rapidissimi, ha fornito un quadro allarmante anche in ordine alla “movida” nel Comune di Cassino dove giovani, provenienti dai vari paesi del comprensorio, approfittando del cosiddetto effetto “branco”, si riuniscono, e, per futili motivi, danno vita a veri e propri atti di violenza. L’odierna operazione, che ha portato agli arresti domiciliari due giovani, uno di ventuno e l’altro di ventidue anni, entrambi incensurati, e all’obbligo di presentazione alla Polizia Giudiziaria per un terzo soggetto, un quarantenne con precedenti di polizia, mira, tra le altre cose, anche a dare una risposta per frenare quel fenomeno violento che stava prendendo piede nel Comune di Cassino e che è stato oggetto di fortissima attenzione sia da parte dell’Autorità Giudiziaria sia da parte dei carabinieri delle Compagnie di Pontecorvo e Cassino, che già avevano predisposto, su indicazione del Comando Provinciale di Frosinone, una intensificazione di specifici servizi di prevenzione e controllo del territorio, soprattutto nelle serate maggiormente a rischio.

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