Alla fine l’Area Schlein batte un colpo. Mentre s’avvicina la presentazione dell’ingresso del sindaco Quadrini in Fratelli d’Italia. Lo fa diffondendo una nota a firma del collettivo “Parte da noi”: “C’è un prima e un dopo nel Partito Democratico. Il prima è stata una stagione in cui il partito cercava di stare in equilibrio su tutto, di pensare prima al posizionamento e poi al contenuto, di trovare la mediazione prima ancora di aver capito qual era davvero la posta in gioco. Un partito che troppo spesso ha parlato timidamente e sottovoce, che ha inseguito il potere perdendo per strada la capacità di rappresentare ed emozionare chi avrebbe voluto riconoscersi in una sinistra coraggiosa. Il dopo comincia con Elly Schlein. Non perché sia arrivata una soluzione a tutti i problemi, non perché abbia la bacchetta magica, ma perché con lei c’è stato e c’è un partito che sceglie un campo, che dice da che parte sta, che non ha paura di prendere decisioni scomode per guadagnarne di credibilità”.
“C’è un prima ed un dopo: con la segretaria ed il referendum”
“Il referendum sulla giustizia – prosegue il documento – ci ha confermato che quella linea era quella giusta. Milioni di persone, tra cui tanti giovani, tanti che con il Pd avevano chiuso i conti da tempo, sono tornati a investire energia e fiducia in una proposta politica. (…) È da questa doverosa, ma sostanziale premessa, che guardiamo a quanto sta accadendo in provincia di Frosinone. Abbiamo sostenuto Achille Migliorelli dall’inizio, in un percorso lungo e non privo di difficoltà. Lo abbiamo fatto perché credevamo, e crediamo oggi ancora di più, che rappresentasse la possibilità di portare il Partito provinciale nel solco tracciato dalla segreteria nazionale, unendo l’attivismo che l’ha sempre visto protagonista, ad un percorso di innovazione e cambiamento. Riteniamo che la sua guida non debba essere condizionata, perché lo riteniamo capace di costruire una linea politica inclusiva e condivisa capace di coinvolgere tutto il partito”.
“Subito la nomina della segreteria e si convochi la direzione”
“Proprio per questo – avvertono gli attivisti – diciamo con altrettanta chiarezza che è tempo di fare un passo avanti sul piano organizzativo. Il congresso della Città capoluogo e l’impegno per le prossime elezioni comunali, grazie ad Achille, hanno messo il Pd nella direzione giusta, ma il segretario non può continuare a lavorare in una condizione in cui ogni decisione politica lo espone cpersonalmente, senza una struttura che lo sostenga e gli consenta di agire a nome dell’intera comunità. La segreteria politica va nominata, e la prima Direzione Provinciale va convocata. Questi passaggi sono necessari ed inderogabili affinché il segretario possa lavorare con la squadra che si è costruito, possa distribuire responsabilità e possa affrontare i prossimi mesi con la solidità che la situazione richiede. Tenere il Partito in un eterno congresso, dove ogni scelta riapre le ferite di ieri invece di guardare a domani, non giova a nessuno”.
“La scelta del sindaco chiude la prospettiva di collaborazione”
“Sul merito del caso di Isola del Liri – vengono al punto – la posizione per quanto ci riguarda è già scritta, e non ha bisogno di molte parole. L’adesione di Massimiliano Quadrini a Fratelli d’Italia non è un fatto civico e chiude ogni prospettiva di collaborazione con il Pd. È una scelta politica precisa, inserita in un disegno che guarda anche oltre i confini comunali: la costruzione di un centrodestra ciociaro che FdI vuole consolidare. Fingere che si tratti di una questione amministrativa locale sarebbe ingenuo. O peggio. L’adesione del Sindaco ad un partito connota inevitabilmente un’amministrazione, se questo avviene ad Isola del Liri, nella città della manifestazione del Primo Maggio, il Partito Democratico non può che sedersi dall’altra parte. La scelta del campo progressista per le alleanze, che deriva da una chiara politica nazionale, non può essere messa in discussione, deve essere la regola che prescinde da eventuali interessi di parte declinati caso per caso”.
“Lo diciamo con rispetto pieno per le persone coinvolte, che vengono da una storia politica di indiscussa qualità, di specchiabile onestà e indubbia trasparenza. Riteniamo infatti che la scelta del sindaco Quadrini rappresenti un torto per tutti coloro che si sono riconosciuti e hanno sostenuto un progetto civico e oggi si ritrovano di fronte ad una scelta politica avvenuta a Roma che nulla ha a che vedere con i cittadini di Isola del Liri”, è la conclusione del collettivo Parte da Noi.