Ferentino – “Una città paralizzata”, i consiglieri di minoranza contro la gestione Fiorletta

I consiglieri di minoranza Alfonso Musa, Giancarlo Lanzi, Fabio Magliocchetti e Antonio Pompeo contro la maggioranza Fiorletta

“Fiorletta dove sei! Un’amministrazione immobile sull’ordinario, assente in termini di visione strategica per il futuro di Ferentino e brava solo a fare cassa. Ma nonostante le grandi entrate con multe, recupero evasione ed aumenti delle tasse, i servizi resi ai cittadini sono sempre meno. Lo testimonia lo stato di abbandono della città in termini di manutenzione di scuole, strade e verde pubblico, nonché il totale disinteresse nei confronti delle periferie”. Lo dichiarano in una nota i consiglieri Alfonso Musa, Giancarlo Lanzi, Fabio Magliocchetti e Antonio Pompeo che evidenziano: “Una classe politica che sta costando ai cittadini trecentomila euro l’anno e la cui incapacità amministrativa è sotto gli occhi di tutti. Ne sono la prova lampante i tanti finanziamenti sino ad oggi mancati e l’assenza di una qualsiasi progettualità finalizzata a reagire al pesante declino della città”.

“In Consiglio Comunale – aggiungono -, in più occasioni, come minoranza, abbiamo presentato proposte attraverso le quali sensibilizzare la maggioranza sulle questioni più importanti. Così come per la riqualificazione della passeggiata del Vascello, lo sviluppo dell’area della Riserva naturale del Lago di Canterno, l’attenzione alle attività commerciali della città, il rilancio del centro storico, la cura delle periferie e l’effettiva messa in funzione della Casa della Comunità con il potenziamento dei servizi. Abbiamo anche proposto misure di immediato impatto sociale, per venire incontro alle esigenze degli strati più deboli della popolazione, con la riduzione delle tariffe comunali per scuolabus e mensa scolastica, il rimborso della TARI, per sterilizzarne l’aumento, e la previsione di nuove soglie di esenzione per l’addizionale comunale IRPEF. La risposta è stata quella di una chiusura totale. Preferiscono fuggire e sottrarsi al confronto. Ad oggi i cantieri aperti in città sono solo quelli ereditati dalla passata amministrazione che vengono portati avanti a rilento”.

“Il Consiglio Comunale non si riunisce ormai da quasi tre mesi – dicono ancora dalla minoranza – nonostante la nostra richiesta di una convocazione urgente per discutere sul problema della chiusura della Variante Casilina per il rifacimento del ponte. Una vicenda che avrà pesanti ripercussioni sulle attività economiche presenti nel tratto interessato e sulla sostenibilità fisica ed ambientale per il tratto interno della Casilina, con migliaia di automobili in più che ogni giorno transiteranno causando problemi enormi per i residenti e per i commercianti”.

“La partecipazione democratica, seppur enfatizzata nelle linee programmatiche dell’Amministrazione, è completamente ignorata: oltre al Consiglio Comunale non vengono convocate neppure le commissioni consiliari e la Consulta delle Associazioni è ormai un organismo fantasma del quale si sono perse del tutto le tracce. È ora – concludono Musa, Lanzi, Magliocchetti e Pompeo – che l’Amministrazione cambi davvero passo, faccia al proprio interno un accurato “tagliando” e chiarisca una volta per tutte il ruolo di assessori e consiglieri delegati che finora non hanno prodotto nulla per la città”.

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