Il Frosinone firma l’impresa al “Franchi”, supera la Fiorentina con un netto 3-0 e festeggia i primi tre punti del suo campionato. Al termine della sfida, Massimiliano Alvini si è presentato nella sala stampa dell’impianto fiorentino per analizzare la prova dei canarini. Una serata di grande soddisfazione, segnata però anche dal dolore per un grave lutto che ha colpito la sua Fucecchio.
«È una serata bella per la vittoria e importante per il Frosinone e per tutto il suo ambiente. Io sono di Fucecchio e ieri il mio paese è stato colpito da un lutto incredibile: è scomparso Gianluca. Voglio dedicare a lui questa nostra prima vittoria in Serie A».
Alvini ha poi esaminato con lucidità lo svolgimento dell’incontro, ammettendo come il divario finale sia stato probabilmente troppo severo nei confronti della Fiorentina.
«Sono felice per la squadra perché vincere qui non era semplice. Il risultato è più largo rispetto a quanto visto in campo: la Fiorentina avrebbe potuto accorciare le distanze e, in alcuni momenti, anche portarsi in vantaggio. Per noi resta comunque una vittoria molto importante».
Il tecnico ha evidenziato soprattutto i progressi compiuti dai canarini nella gestione delle fasi più delicate della partita. Il Frosinone ha saputo soffrire durante la pressione viola, mantenendo compattezza e colpendo nei momenti decisivi.
«Quando la Fiorentina ha aumentato la propria spinta siamo riusciti a rispondere meglio rispetto alla scorsa settimana. È un aspetto sul quale abbiamo lavorato e nel quale la squadra ha mostrato un miglioramento».
Alvini ha quindi ribadito la filosofia della sua squadra, capace di proporre il proprio calcio anche lontano da casa e contro avversari tecnicamente più attrezzati.
«Abbiamo sempre giocato in questo modo. Anche contro la Juventus avevamo disputato una partita significativa. Il Frosinone possiede una sua identità e un proprio stile, pur potendo modificare la strategia in base all’avversario e alle situazioni. Si può vincere oppure perdere, ma l’obiettivo è affrontare ogni gara senza rinunciare alle nostre caratteristiche».
In conclusione, l’allenatore giallazzurro si è soffermato sulla prestazione di Masini, promuovendone la prova ma indicando anche un aspetto sul quale il calciatore dovrà continuare a lavorare.
«Masini ha giocato bene, anche se può fare ancora meglio nella gestione di alcuni momenti della partita».