Il Lago di Canterno ha ospitato una tappa della “Goletta dei Laghi 2026”, la campagna di Legambiente dedicata al monitoraggio e alla tutela dei bacini lacustri italiani. L’iniziativa, dal titolo “Non ci fermeremo mai”, ha visto il confronto tra istituzioni, esperti e cittadini sullo stato di salute del lago e sulle azioni necessarie per la sua salvaguardia.
“Il Lago di Canterno è un patrimonio ambientale e paesaggistico importante per il nostro territorio” – dichiarano Alioska Baccarini e l’assessore Quirino De Santis. “Partecipare alla Goletta dei Laghi significa mettere al centro l’acqua, la biodiversità e la qualità della vita. Le problematiche legate all’inquinamento e all’emergenza sedimenti non possono più essere più rimandate. Come Amministrazione siamo al fianco di Legambiente e di tutti i soggetti coinvolti per costruire insieme soluzioni concrete e durature – aggiungono – e per questi motivi chiediamo un osservatorio permanente che possa monitorare i delicati e gli instabili mutamenti ambientali che stanno cambiando il volto di questa zona”.

Durante il suo intervento l’assessore Quirino De Santis si è rivolto alla direzione del Parco, ribadendo con forza la necessità di una maggiore valorizzazione di alcune aree del Parco: “Sollecitiamo il direttore della Riserva Monti Ausoni e Lago di Fondi a intervenire per la pulizia della sentieristica nel territorio di Fiuggi che ricade nella zona protetta. Soltanto due anni fa – ricorda l’assessore – il Comune ha effettuato lavori di bonifica, pulizia e rifacimento dei tratti sterrati per un importo di 20 mila euro. Negli ultimi due anni il Parco, a cui spetta la manutenzione ordinaria per le zone di sua competenza – ovvero il tratto della pista ciclopedonale che ricade nella zona lacustre fino al ristorante Il Brigante e il tratto che dal centro sportivo si ricollega ai sentieri che portano alla nuova pista di Canterno e fino alle Giunchette – non ha svolto un solo intervento di lavoro ordinario: servirebbero meno proclami e più fatti al fine di evitare eventuali danni ambientali. Al contrario è doveroso specificare, a chi di dovere, che dal ristorante Il Brigante fino Alle Terrazze il tratto interessato ricade sotto la responsabilità di altro Comune e non di quello di Fiuggi. Ad oggi possiamo soltanto condividere le linee guida di Legambiente che vanno nell’unica direzione possibile: difendere l’ambiente e l’intero ecosistema”.