FOCUS – Sindrome di Werner, uno studio svela i “segreti” dell’enzima WRN

Una malattia genetica rara che accelera l’invecchiamento e aumenta la predisposizione ai tumori: l'importante scoperta

Per prevenire danni al DNA e ridurre il rischio di tumori, è essenziale l’interazione tra un enzima cruciale per la stabilità genomica, chiamato elicasi WRN, e la cosiddetta proteina RPA. Tuttavia i meccanismi alla base di quest’interazione restano in gran parte sconosciuti. In uno studio coordinato dall’ISS sono stati fatti importanti passi avanti sul ruolo di questo enzima. I risultati sono stati pubblicati sulla rivista Nature Communications.

La mutazione dell’enzima WRN è responsabile della sindrome di Werner, una malattia genetica rara che accelera l’invecchiamento e aumenta la predisposizione ai tumori. I risultati della ricerca potrebbero dunque contribuire allo sviluppo di trattamenti oncologici più mirati ed efficaci, con un impatto significativo sulla salute umana. Potrebbero infatti migliorare le prospettive di cura per i pazienti con specifiche alterazioni genetiche, come coloro che sono privi di uno dei sistemi di riparazione del DNA: quello di “mismatch repair”.

Nello studio i ricercatori, coordinati da Pietro Pichierri e Annapaola Franchitto dell’ISS, hanno in particolare analizzato il meccanismo dell’interazione tra WRN e RPA. Grazie ad una versione mutata dell’elicasi, i ricercatori hanno individuato i siti di WRN coinvolti nel legame con RPA. Lo studio è avvenuto in collaborazione con i colleghi dell’NIH-NIA, negli Stati Uniti, e con il supporto del servizio di proteomica del Centro Grandi Strumentazioni e Core Facilities dell’ISS diretto da Marco Crescenzi.

“Comprendere questi meccanismi è rilevante – spiegano i ricercatori – soprattutto alla luce della recente scoperta che la presenza di WRN è essenziale per la proliferazione di alcuni tipi di cellule tumorali. La perdita dell’enzima in tali cellule provoca infatti una mortalità selettiva. I nostri risultati, una volta che saranno ulteriormente validati ed ampliati, potrebbero aprire la strada allo sviluppo di inibitori specifici dell’interazione tra WRN e RPA, da affiancare a quelli in fase di sviluppo contro l’attività enzimatica di WRN. Si potrebbero così creare nuove opportunità per terapie mirate”.

Lo studio è stato reso possibile grazie a fondi competitivi, nazionali e internazionali, ottenuti da Fondazione AIRC per la ricerca sul cancro e dalla Worldwide Cancer Research, e anche grazie ai fondi intramurali dell’ISS (Bando Ricerca Indipendente ISS 2023). – Fonte ISS.

- Pubblicità -
Redazione
Redazione
Giornale digitale fondato nel 2022 con l’intento di offrire al territorio “Una voce oltre la notizia”. Nasce dall’esigenza di un gruppo di giornalisti ed esperti di comunicazione di creare un canale di informazione attendibile, laico e indipendente che dia voce ai cittadini, alle imprese, ai lavoratori, agli studenti…

CORRELATI
ALTRI ARTICOLI

Influenza, ancora in calo le infezioni respiratorie nell’ultima settimana: si va verso la fine del picco?

L’incidenza è in diminuzione in tutte le fasce di età tranne nella fascia 0-4 anni, dove aumenta rispetto alla settimana precedente

“Le Arance della Salute”, domani a Ceccano l’iniziativa benefica dell’Airc con la collaborazione dell’Avis

I volontari Avis saranno presenti in Piazza XXV Luglio dalle ore 8:30 alle 13:30: un sostegno concreto alla ricerca scientifica

“FRetina e altro…”: il convegno del Dott. Baglioni porta l’eccellenza dell’oftalmologia in provincia

Un’analisi approfondita delle nuove prospettive terapeutiche e tecnologiche nella cura delle patologie retiniche

Pontecorvo – Riparte lo sportello psicologico gratuito per i giovani: uno spazio per essere ascoltati

Un servizio dedicato ai ragazzi tra i 15 e i 29 anni: supporto, ascolto e riservatezza in un momento storico sempre più complesso

Diciotto trapianti di rene da donatore vivente, chirurgia robotica a Tor Vergata: primato nel Lazio

Chirurgia avanzata: si tratta del primo centro nel Lazio ad adottare questa innovativa procedura e di uno dei pochi in Italia
- Pubblicità -

Condividi sui social

- Pubblicità -

Più letti

- Pubblicità -