Fratelli d’Italia, tra l’assalto di Mattia nel capoluogo e il record cassinate da 800 tesserati

Adesioni 2024 alla fase finale, spiccano le situazioni di Frosinone e Cassino con il balzo di iscritti rispettivamente alle quote 900 e 800

Sebbene su come si svolgeranno i congressi cittadini in Fratelli d’Italia nessuno abbia le idee chiare, si stanno concludendo i tesseramenti (nuovi e rinnovi) per coloro che saranno inseriti negli elenchi per eleggere i coordinatori di circolo e così superare la fase dei commissariamenti in provincia. Ma quella che si sta profilando è una guerra di posizionamento che segna sul capoluogo il ritorno di Aldo Mattia: deputato e direttore Coldiretti in Basilicata e da Roma indicato come candidato al proporzionale in posizione eleggibile in quella regione ma attivo a Frosinone dai tempi di Gerardo Gaibisso e divenuto per un periodo direttore di Coldiretti Lazio. Mattia tenta di portare un attacco deciso al leader del capoluogo Fabio Tagliaferri. L’ex assessore e vicesindaco, da parte sua, non vuol perdere la “presa” sulla città, sebbene sia destinato a restare – nonostante le polemiche durissime a livello nazionale -, come presidente e ad, alla guida di Ales (Arte Lavoro e Servizi spa, società in house del Ministero della Cultura). Anche a Cassino si alzano le temperature dello scontro tra le componenti, con un balzo già concretizzato di nuovi iscritti; mentre a Sora i numeri restano modesti ma la conta fra i due gruppi dominanti sarà al centro dell’attenzione del partito provinciale (gruppo Luca Di Stefano contro Massimiliano Bruni). Al centro del turbinio sta l’onorevole, coordinatore e padre padrone del partito (fino ad oggi) Massimo Ruspandini. Uno che sembra messo un po’ come il Kurdistan, dove lo stato confederale è stato attaccato su tutti i fronti dagli stati nazione.

Incredibile ma vero: le regole congressuali vanno ancora scritte

Una circolare interna di FdI ha stabilito che entro il 15 ottobre si sarebbero dovute consegnare le nuove tessere sottoscritte, anche se una proroga tecnica consente di caricare le iscrizioni sulla piattaforma di partito entro sabato 19 ottobre. Poi scatterà la fase dei rinnovi per chi era tesserato già nel 2023: il tutto dovrà concludersi entro il 30 ottobre. Gli iscritti da quel momento in poi, saranno soci di Fratelli d’Italia ma senza diritto a prendere parte ai congressi. Di sicuro, secondo i primi dati e le prime indiscrezioni, fanno notizia le situazioni di Frosinone e Cassino. Nel capoluogo si passerà dai 219 tesserati del 2023 ai poco meno di novecento (870 secondo stime) del 2024. A Cassino l’anno scorso – e quindi suscettibili di rinnovo – sono le adesioni dei 333 soci. Solo che a metà mese corrente i nuovi ingressi sono giunti a quota 520. Quindi Cassino rischia di arrivare e superare complessivamente gli 800 iscritti. A Sora sono circa 200 i rinnovi e non si hanno notizie di balzi sulle nuove adesioni: ma i numeri – sia pur da primato per la città capofila della media Valle del Liri – resteranno contenuti. Come per il resto della provincia: basti guardare alla Valcomino e ad un centro importante come Atina dove i soci sono una cinquantina. Va detto che le date dei congressi devono essere ancora fissate e, probabilmente, slitteranno ad inizio 2025. Lo statuto del partito è del resto gravemente carente e specchio della improvvisazione pur nella buona volontà della fase iniziale dell’iniziativa politica di Giorgia Meloni. Per questo la direzione nazionale ha avvertito che per i congressi saranno redatti regolamenti specifici. Della serie: il gioco è partito ma sono le regole che mancano. Pure Burraco e Ramino – che notoriamente non afferiscono alla democrazia – sembrano esempi rigorosi.

Frammentazione nel capoluogo. Città Martire, spunta Langiano

Ma andiamo a vedere i protagonisti locali di questo partito che è al governo su tutta la filiera istituzionale e che è divenuto punto di riferimento dell’intero centrodestra. La presenza di Aldo Mattia (vicino a livello nazionale a Giovanni Donzelli) a Frosinone non è certamente gradita a buona parte del circolo perché viene considerato esponente che ha legami altrove ma vuole entrare sul territorio. Ma il fatto è che Mattia ha dimostrato di che pasta è fatto ed avrebbe depositato circa 450 tessere, mentre i restanti gruppi ne avrebbero consegnate 220 nuove. I rinnovi sono 219. La situazione del partito appare frammentata. C’è il gruppo di Fabio Tagliaferri che fa il suo gioco; la consigliera regionale Alessia Savo ed il parlamentare Paolo Pulciani lavorano in tandem. In azione anche l’area vicina al presidente della Regione Francesco Rocca animata da Fabio De Angelis (presidente Saf), dal presidente della provincia Luca Di Stefano, dal neo consigliere di amministrazione della Fondazione Policlinico Tor Vergata, Gabriele Picano. Il consigliere comunale Sergio Crescenzi ha consegnato da solo il suo fascicolo con 24 adesioni. L’onorevole Massimo Ruspandini non intende “mettere mano” tra i cocci del capoluogo (ma la stessa cosa aveva fatto quando s’è trovato al cospetto dei duelli cassinati): con questo andazzo rischia che altri gli sottraggano la possibilità di “mettere mano”.

Nella Città martire la consigliera comunale Nora Noury ha consegnato 70 tessere ed è considerata vicina a Savo e Pulciani. Gabriele Picano ha fatto un centinaio di iscrizioni al partito. Un altro centinaio arriva dall’area Rocca con Fabio De Angelis, Vittori e Cardinali. Spunta in FdI l’ex consigliere comunale leghista Gianrico Langiano (bruciato dagli abbruzzesiani al rush finale della candidatura a sindaco del centrodestra): alla fine ha dalla sua 50 tessere. Poi c’è il gruppo di maggioranza relativa animato da Antonio Cardillo (dirigente provinciale e consigliere comunale a Pignataro), Silvestro Petrarcone (consigliere comunale di minoranza) e Mino Marino: 245 tessere. Ruspandini formalmente non tocca palla e, secondo i maligni, considera una sua confort zone proprio l’infrangersi delle varie anime meloniane nella tempesta delle conte interne. La gestione del privilegio ha le sue regole. Non c’è dubbio.

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Stefano Di Scanno
Stefano Di Scanno
Giornalista Professionista

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