Frosinone – Anziana senza pensione per una carta smart scaduta: la denuncia

Italia dei Diritti De Pierro interviene per risolvere il caso: “Burocrazia che penalizza chi è più fragile”

Frosinone – Una spiacevole disavventura ha coinvolto nei giorni scorsi una pensionata del capoluogo ciociaro. Recatasi presso l’ufficio postale di zona per ritirare la pensione, si è vista negare l’erogazione della somma a causa della scadenza della sua carta smart. Un imprevisto che ha rischiato di lasciarla senza liquidità per diversi giorni, risolto soltanto grazie all’intervento del movimento Italia dei Diritti De Pierro. – Così come si legge in una nota.

“Come spesso accade in Italia – commenta la segretaria provinciale IdD per Frosinone, Veronica Alocci – quando si pensa di semplificare le procedure, in realtà si finiscono per complicare. La signora si è recata regolarmente in posta il primo giorno del mese per ritirare la pensione, ma si è sentita dire che la carta smart era scaduta e che non era possibile procedere né al prelievo in contanti né al rinnovo immediato. L’ufficio non disponeva di nuove carte e, cosa ancor più assurda, non è consentito rilasciarle in altri uffici diversi da quello di emissione. In pratica la pensionata avrebbe dovuto attendere l’arrivo delle nuove card nel suo sportello di riferimento”.

La Alocci, che ha ricevuto la segnalazione direttamente dalla signora, si è immediatamente attivata per cercare una soluzione: “Mi sono messa in contatto con l’ufficio postale – spiega – e il personale si è prontamente mosso, recuperando una carta smart da un altro ufficio e assegnandola alla signora, che ha potuto così ritirare la pensione. Tutto è bene quel che finisce bene, ma è evidente che la burocrazia mette spesso in difficoltà le persone più anziane, che se non ricevono il giusto supporto rischiano di trovarsi in gravi disagi”.

Sulla vicenda è intervenuto anche il responsabile nazionale per la Politica Interna del movimento, Carlo Spinelli, che ha voluto sottolineare la gravità dell’episodio: “Quanto accaduto a Frosinone è emblematico di un sistema burocratico che troppo spesso complica la vita dei cittadini. Se la pensionata non si fosse rivolta al nostro movimento e Veronica Alocci non fosse intervenuta con decisione, la signora avrebbe dovuto attendere almeno una settimana per ritirare la pensione. La carta smart di Poste Italiane presenta già diversi limiti, come dimostrano le numerose segnalazioni che si trovano online, ma il vero problema è che dovrebbe essere recapitata automaticamente a domicilio quando si avvicina la scadenza. In questo caso, invece, la signora si è ritrovata con la carta scaduta, senza possibilità di rinnovo immediato e quindi senza accesso al suo denaro. Una situazione inaccettabile – conclude Spinelli – che evidenzia quanto serva maggiore attenzione verso le persone più fragili”.

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