Frosinone – Botte agli agenti in carcere: proclamato lo stato di agitazione

USPP Lazio ha indetto Lo Stato di Agitazione per i recentissimi fatti accaduti negli istituti circondariali di Frosinone e Viterbo

Botte agli agenti nelle carceri di Frosinone e Viterbo. Nello specifico nel capoluogo ciociaro, un detenuto ha dato vita ad un’aggressione nei confronti di alcuni operanti della Polizia procurandogli lesioni, fortunatamente lievi. Lo rende noto l’Uspp Lazio con il comunicato stampa seguente:

“Ieri dei detenuti hanno impedito agli agenti che si occupavano della sezione di entrare nella stessa e con prontezza scendevano nei piani sotto andando ad aggredire con cazzotti e afferrando per il collo gli agenti che nel frattempo tentavano di fermarli subendo anche sputi e quant’altro, riportando i due agenti colpiti prognosi fisiche presso il pronto soccorso di Viterbo. Nello stesso momento anche al Carcere di Frosinone un detenuto ha generato un’aggressione nei confronti degli agenti in servizio colpendoli e procurandogli qualche graffio”.

Ne dà notizia il segretario regionale Daniele Nicastrini all’indomani del fatto accaduto: “Non siamo intervenuti con la notizia subito sul caso di Viterbo perché si parlava anche di una situazione di estremo pericolo sulla quale bisogna sempre mantenere la giusta attesa e notizie certe dei fatti avvenuti, Purtroppo la mattanza continua nei confronti degli agenti ma nessuno ne parla soprattutto al Dap e Provveditorato Generale dove non sanno che pesci pigliare su tutto questa gravissima situazione che investe purtroppo non solo Viterbo, visto che abbiamo nuovamente denunciato che a Frosinone non pagano le missioni dal 2022 con danni economici al personale polizia penitenziaria che chiusi i capitoli di spesa previsti al 31 ottobre 2023 rischiano di non vederseli pagati più: una vergogna! L’altro ieri USPP Lazio unitamente ad altre sigle ha avuto un incontro duro con il Provveditore Regionale, sulla quale ha ribadito la totale vergogna che un istituto come Viterbo su 348 unità previste abbia sulla carta 250 agenti in forza ma di fatto può contare su circa 170 unità presenti in sede perché altri impegnati in altri servizi sempre necessari per le esigenze di traduzioni per necessità giudiziarie e piantonamenti presso il reparto Belcolle e molti purtroppo in aspettativa da tempo proprio per le botte prese in passato.

L’unica preoccupazione del Provveditore è stata quella di richiamare le Direzioni a usare il lavoro straordinario con parsimonia, escludendo che il personale di Polizia Penitenziaria che operano nei servizi come matricola, colloqui, sopravvitto e altri definiti cariche fisse, possano fare straordinario se non per esigenze di vigilanza, non capendo che cosi facendo alle 14 questo personale per circa 90 unità potrà smontare dal servizio facendo venire meno la loro presenza di supporto nelle ore successive se necessario proseguendo comunque ad operare nei loro settori.”

Per questi motivi unitamente a tutte le altre sigle USPP Lazio ha indetto Lo Stato di Agitazione con un comunicato unitario divulgato ieri dove si prevederà anche per Viterbo, Frosinone e le altre sedi iniziative a tutela delle 2700 unità di Polizia Penitenziaria nel Lazio rispetto ai 3630 previsti e i 3100 amministrati.

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