Ieri mattina, nell’ambito delle celebrazioni del “Giorno della Memoria” e in raccordo con le indicazioni contenute nella relativa nota ministeriale, si è svolta presso l’Istituto di Istruzione Superiore “A. Volta” di Frosinone l’iniziativa dal titolo “I giovani e la Memoria”. L’evento è stato promosso dalla Prefettura di Frosinone, in collaborazione con l’Ufficio Scolastico Provinciale, ed è stato realizzato dagli studenti dell’Istituto “A. Volta” e del Liceo Scientifico “F. Severi” di Frosinone.
Una mattinata intensa e partecipata, che ha visto la presenza delle massime autorità civili, militari e scolastiche del territorio. Hanno preso parte alla cerimonia il Prefetto di Frosinone, il Dirigente dell’Ufficio Scolastico Provinciale, i Dirigenti dei due Istituti coinvolti, il Sindaco di Frosinone, il rappresentante della Provincia di Frosinone, il Questore, il Comandante Provinciale dei Carabinieri, il Comandante della Guardia di Finanza – Gruppo di Frosinone, il Vice Comandante Provinciale dei Vigili del Fuoco, il Comandante del 3° Reggimento “Bondone” di Cassino, il Comandante del 41° Reggimento “Cordenons” di Sora e il Comandante dello Stabilimento Propellenti di Fontana Liri.
Nel corso della cerimonia, dopo i saluti istituzionali del Prefetto, dott. Giuseppe Ranieri, e della Dirigente dell’Ufficio Scolastico Provinciale, prof.ssa Laura Superchi, gli studenti hanno dato vita a un momento di forte impatto emotivo e simbolico. Il programma ha previsto una breve rappresentazione teatrale, seguita dalla lettura di brani e riflessioni, quindi dalla proiezione di un video realizzato dagli stessi ragazzi, per concludersi con l’esecuzione di un brano musicale.
Le rappresentazioni artistiche e i contributi proposti dagli studenti hanno testimoniato con forza il significato profondo di questa ricorrenza, dedicata alla funzione educativa della Memoria e alla necessità di tenere vivo il ricordo di uno dei periodi più tragici della storia nazionale ed europea. Un messaggio chiaro e condiviso: ricordare non è solo un dovere morale, ma un impegno civile che passa soprattutto attraverso le nuove generazioni, chiamate a custodire e trasmettere i valori della libertà, del rispetto e della dignità umana.