Frosinone ostaggio dei cantieri: un disastro annunciato. Flop programmazione…Ma almeno c’è chi sanziona

Tra rete idrica, BRT e infrastrutture digitali il capoluogo vive giorni di caos. La Polizia Locale sanziona e revoca concessioni

Lo avevamo scritto dieci giorni fa: sarebbe stato il caos. – LEGGI QUI – E così è stato. Doveva durare fino al 25 febbraio ma oggi, 26, la situazione a Frosinone è ancora da bollino rosso. Tra interventi sulla rete idrica, lavori per il BRT, infrastrutture digitali e cantieri legati a finanziamenti Pnrr, il capoluogo si ritrova stretto in una morsa che sta mettendo a dura prova automobilisti, commercianti e residenti.

Sia chiaro: nessuno mette in discussione la necessità di ammodernare la città. Tutti vogliono servizi più efficienti, reti finalmente adeguate, infrastrutture moderne. Ma un conto è il progresso, un altro è trasformare le arterie centrali in imbottigliamenti permanenti, con rallentamenti che arrivano anche a mezz’ora in più rispetto alla media quotidiana. Questo no.

Programmazione fallimentare

Il punto è la programmazione. In questi giorni siamo passati più volte davanti ai cantieri: alle 15 del pomeriggio, tanto per fare un esempio, con condizioni meteo ideali, in alcuni non c’era nessuno al lavoro; in altri c’erano operai seduti con lo smartphone in mano e mezzi fermi. E allora la domanda sorge spontanea: un cantiere non potrebbe durare due o tre giorni, anziché settimane intere, se si lavorasse a pieno regime?

Dal Comune proprio oggi, con una nota, hanno spiegato che “La concentrazione temporale di alcuni interventi è legata in larga parte alle scadenze dei fondi PNRR, che impongono la conclusione dei lavori entro il mese di giugno. Per quanto l’Amministrazione abbia lavorato per programmare e coordinare le attività, in alcune fasi la concomitanza dei cantieri non è evitabile. Il differimento degli interventi comporterebbe infatti la perdita dei finanziamenti. A questi lavori si aggiungono quelli relativi al BRT su via Aldo Moro, dove insistono diversi cantieri in un’area particolarmente strategica della città”.

Tutto comprensibile e giusto. Ma proprio perché si tratta di interventi strategici e finanziati con risorse pubbliche, le ditte incaricate – e chi le ha chiamate a operare – devono essere controllate con rigore. Un capoluogo non può diventare ostaggio dell’inadeguatezza o della superficialità dei singoli.

L’azione del comandante Padovani

E qui entra in campo la Polizia Locale. Il comandante Dino Padovani, noto per la sua linea inflessibile quando si tratta di far rispettare le regole, ha disposto verifiche puntuali sull’andamento dei cantieri. Nei giorni scorsi è stata elevata una sanzione da 1.600 euro nei confronti di una ditta privata che aveva comunicato l’avvio di lavori urgenti alle ore 11 di un determinato giorno ma che, di fatto, aveva già occupato la sede stradale dalle 8 del mattino, in pieno orario di punta, provocando la paralisi del traffico. Non solo: mancava l’ordinanza necessaria.

In Corso della Repubblica, inoltre, è stata revocata una concessione di suolo pubblico perché, a fronte dell’area occupata e della strada limitata, non risultava alcuna attività in corso secondo il cronoprogramma. Cantiere allestito, carreggiata ridotta e nessuno al lavoro. Una situazione già segnalata anche da cittadini e commercianti.

Insomma, se i lavori devono andare avanti – e devono andare avanti – lo si faccia con organizzazione, rispetto dei tempi e presenza effettiva sui cantieri. Ben venga, dunque, l’azione della Locale. Perché modernizzare è necessario. Ma farlo senza trasformare Frosinone in un percorso a ostacoli quotidiano è un dovere.

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Roberta Di Pucchio
Roberta Di Pucchio
Giornalista pubblicista

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