Frosinone-Reggiana vista da Marotta: “I granata dovranno brillare altrimenti non ci sarà gara”

L'analisi del pre-partita con il contributo del collega giornalista Giuseppe Marotta, collaboratore de 'Il Resto del Carlino'

Serie B – Sabato presso lo “Stirpe” alle ore 15, il Frosinone, primo in classifica con 42 punti, ospita una Reggiana in cerca di risposte, reduce da un periodo complesso ma tutt’altro che rassegnata. I giallazzurri arrivano all’appuntamento dopo il pareggio per 2-2 sul campo del Monza, un risultato che ha confermato solidità e continuità del gruppo, mentre dall’altra parte la squadra di Dionigi si presenta in Ciociaria da 14ª forza del campionato con 20 punti all’attivo.

La Reggiana arriva alla sfida dopo il ko nel derby con il Cesena, una sconfitta che ha riacceso interrogativi e malumori, soprattutto per una fase difensiva apparsa troppo fragile nei momenti chiave. Il dato è impietoso: cinque stop consecutivi, pochi punti raccolti nell’ultimo scorcio di campionato e ben trenta reti al passivo. Eppure, al di là dei numeri, le prestazioni non sono sempre state negative e proprio questo rende il momento ancora più delicato, tra errori individuali che pesano e una fiducia da ricostruire. Per capire come la Reggiana si presenta alla sfida contro il Leone e quali insidie può nascondere questa gara, abbiamo fatto il punto con il collega giornalista Giuseppe Marotta, collaboratore de ‘Il Resto del Carlino’.

L’intervista a Giuseppe Marotta

La Reggiana arriva a questa sfida dopo sei sconfitte nelle ultime sette gare, spesso condizionate da errori individuali. È solo una questione di episodi o c’è un problema più profondo nella gestione delle partite?
“Quando perdi cinque partite consecutive, e come dice lei ben sei nelle ultime sette, la causa non è mai solo una, ma sono diverse. Sicuramente salta all’occhio un fatto: la Reggiana le prestazioni le fa, però poi ci sono errori banali che rovinano tutto. Per esempio il 2-1 col Cesena dell’ultima: se regali due gol in Serie B, è davvero difficile poi segnarne due o tre. La Reggiana era passata meritatamente sull’1-0, ma poi non serve a nulla se ci sono quei blackout. Non è un gran momento, ma la squadra è viva: penso che un risultato positivo possa essere la migliore medicina per scrollarsi di dosso la negatività”.

Colpisce il fatto che gli errori non coinvolgano sempre gli stessi giocatori, ma cambino di partita in partita. Quanto pesa, in questo momento, la fragilità mentale rispetto all’aspetto puramente tattico?
“Proprio di questo penso si debba parlare. Credo sia una questione che vada al di là degli aspetti tattici e tecnici, anche se va ricordato che, per ora, le dinamiche di mercato hanno indebolito la Reggiana forse come nessun’altra in Serie B, viste le partenze di pedine fondamentali come Magnani e Marras; anche Tavsan era un protagonista. Il fatto che non siano sempre gli stessi a sbagliare, ma che ci sia una sorta di rotazione, significa che il calo di concentrazione è generale. Pensiamo alla gara di Reggio proprio col Frosinone di soli due mesi fa: 1-0 per i ragazzi di Max Alvini, ma il gol arrivò su uno dei pochi tiri concessi e la Reggiana avrebbe meritato di più. Dal nulla, però, una marcatura completamente dimenticata ed è arrivato il gol, e quindi la sconfitta”.

Nelle prime dieci giornate la Reggiana era una squadra compatta, capace di soffrire e portare a casa risultati importanti. Cosa si è smarrito rispetto a quella versione iniziale della stagione?
“Tra staff tecnico e dirigenti, nell’ambiente granata si sente spesso dire che stia mancando, rispetto ai primi mesi, la cattiveria necessaria quando devi lottare per la salvezza. Il buon inizio forse ha portato troppi complimenti e questo probabilmente ha determinato un abbassamento della percezione del pericolo, quasi come se il difficile fosse già stato superato. Bisogna ritrovare quella determinazione. Ora i playout sono a un soffio, quindi il pericolo c’è eccome. Si attende una reazione”.

Sabato la Reggiana dovrà affrontare il Frosinone capolista: che idea si è fatto della formazione giallazzurra?
“Se dopo 20 turni sei capolista, nulla è casuale. Il Frosinone, con grandi meriti – anche perché ci sono squadre con nomi più altisonanti – è ormai una certezza assoluta di questa stagione, giocando un calcio che porta a segnare più di tutti e a subire il giusto. C’è poco da aggiungere: Venezia e Palermo stanno venendo fuori, il Monza è sempre il Monza, e credo che da queste quattro usciranno le tre promosse in Serie A”.

Che partita si aspetta? Quale potrebbe essere la chiave di volta del match? Punti di forza e talloni d’Achille delle due squadre.
“Mi aspetto una partita in cui il Frosinone vorrà vincere, mettendo in campo ritmo e spinta. La chiave di volta può essere la stessa Reggiana: se ritroverà lo smalto di qualche mese fa, potrà mettere in difficoltà i ciociari in ripartenza, ma senza gli svarioni degli ultimi tempi, altrimenti non ci sarà gara. Il Frosinone ha nel gioco di squadra il suo punto di forza: l’assenza di Calò in regia peserà, ma ci sono tanti giocatori dinamici che si muovono molto. Un vero punto debole non so se ci sia; forse il fatto che negli ultimi tempi abbia vinto spesso di misura, ma chiudere prima le partite in Serie B è difficile. La Reggiana ha nelle ripartenze il suo punto di forza: Girma e Portanova sono giocatori importanti, capaci di colpire chiunque. I punti deboli, invece, sono diversi: in particolare la fragilità che emerge quando subisce gli attacchi. Appena viene messa sotto pressione, sembra poter prendere gol da un momento all’altro”.

Probabile undici della Reggiana.
“Questa dovrebbe essere la formazione in base alle notizie nel momento in cui mi contattate. Solito 3-4-2-1: Seculin; Papetti, Rozzio, Quaranta; Rover, Reinhart, Charlys, Bozzolan; Girma, Portanova; Gondo. In porta ha sempre giocato Motta, che come il vostro Palmisani è Under 21. Ultimamente però è apparso un po’ impreciso: ha fatto un girone d’andata positivo, ma non è escluso che possa tirare un attimo il fiato lasciando spazio all’esperto Seculin. In difesa l’unico ballottaggio può essere Libutti per Quaranta, apparso un po’ in difficoltà. A centrocampo, al momento, non ci sono alternative troppo concrete, così come nel trio offensivo”.

Veniamo al mercato: come si sta muovendo la Reggiana?
“Il mercato granata, per ora, è complicato. Sono usciti tre giocatori che erano praticamente titolari. Magnani è forse il miglior difensore della categoria: era in prestito dal Palermo nella “sua” Reggio Emilia per stare vicino alla famiglia a seguito di un problema importante. La situazione è migliorata, ed è una splendida notizia, e i rosanero lo hanno richiamato. Marras, per motivi contrattuali, è sceso in Serie C all’Union Brescia. Tavsan, in prestito dall’Hellas Verona, è rientrato ai veneti che lo hanno poi ceduto in Turchia al Samsunspor. Sono arrivati Belardinelli, centrocampista dall’Empoli, e Bozhanaj, trequartista in prestito dal Modena (che aveva concluso il prestito alla Carrarese). Poi due giovani sudamericani per il futuro, Marcon e Suarez, e il 2006 Pavanati in prestito dal Verona. Sono attesi però altri giocatori d’esperienza, come un difensore (forse Vicari del Bari o Lusuardi del Pisa) e un esterno per sostituire Marras. La sensazione è che possa succedere qualcos’altro, magari nel ruolo di centravanti: interessa sempre Corona del Palermo. Non un gennaio semplice, ma i giocatori arriveranno”.

Infine, uno sguardo all’intera Serie B: chi vede come candidata alla promozione e chi rischia la retrocessione?
“Come detto prima, per me Frosinone, Venezia, Monza e Palermo si giocano la Serie A: tre di queste saliranno. Sul campo, secondo me, la più forte è il Venezia. Dal Cesena in giù le vedo inferiori. La lotta salvezza è ancora più imprevedibile, perché il mercato gioca un ruolo decisivo e tutto si decide in pochi punti. Ogni pareggio può essere determinante. Dalla Carrarese, che ha 26 punti ed è decima, in giù le vedo tutte coinvolte. Chiaramente rischia grosso il Pescara, a cui serve un’impresa; poi ci sono Bari e Spezia nelle ultime posizioni, che saranno agguerrite. È davvero un rebus: una bagarre durissima”.

Qui Frosinone

A poco più di 24 ore dal confronto tra Frosinone e Reggiana, il tecnico giallazzurro Alvini è ancora alle prese con diverse valutazioni che riguardano tutti i reparti. Tra i pali, però, le certezze non mancano: la porta sarà ancora affidata a Lorenzo Palmisani. Qualche riflessione in più riguarda invece il pacchetto arretrato, dove Cittadini spera di ritagliarsi uno spazio in mezzo alla coppia Calvani-Monterisi, entrambi reduci da prestazioni convincenti e quindi non semplici da escludere. Sulle corsie laterali Anthony Oyono appare leggermente avanti rispetto al fratello Jeremy sul versante destro, mentre a sinistra è aperto il ballottaggio tra Marchizza e Bracaglia.

In mezzo al campo, complici le assenze per squalifica di Koné e Calò, toccherà con ogni probabilità a Cichella e Koutsoupias prendere in mano la mediana, con il terzo posto conteso tra Francesco Gelli, Grosso e Barcella. Nel reparto offensivo Alvini sembra orientato a confermare il tridente composto da Ghedjemis, Raimondo e Kvernadze, con Zilli pronto a rappresentare un’alternativa a gara in corso.

Probabile formazione (4-3-3): Palmisani; A. Oyono, Calvani, Monterisi, Bracaglia; F. Gelli, Cichella, Koutsoupias; Ghedjemis, Raimondo, Kvernadze.

I precedenti

I precedenti tra Frosinone e Reggiana sono soltanto cinque: i primi due risalgono alla stagione cadetta targata 2020/2021, l’ultimo al campionato cadetto in corso. Due pari, due vittorie per i giallazzurri e una per gli emiliani, questo il bilancio. Nel dettaglio:

Serie B 2020/21 Frosinone-Reggiana 0-0
Serie B 2020/21 Reggiana-Frosinone 1-2
Serie B 2024/25 Reggiana-Frosinone 2-0
Serie B 2024/25 Frosinone Reggiana 1-1
Serie B 2025/26 Reggiana-Frosinone 0-1

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Cristina Lucarelli
Cristina Lucarelli
Cristina Lucarelli, giornalista pubblicista, specializzata in sport ma con una passione anche per musica, cinema, teatro ed arti. Ha collaborato per diversi anni con il quotidiano Ciociaria Oggi, sia per l'edizione cartacea che per il web nonché con il magazine di arti sceniche www.scenecontemporanee.it. Ha lavorato anche come speaker prima per Nuova Rete e poi per Radio Day e come presentatrice di eventi. Ha altresì curato gli uffici stampa della Argos Volley in serie A1 e A2 e del Sora Calcio.

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