Prosegue senza sosta l’attività di controllo della Polizia di Stato nelle zone limitrofe alla stazione ferroviaria del capoluogo, con particolare attenzione al corretto utilizzo dei parcheggi riservati alle persone con disabilità.
Dall’inizio dell’anno, nell’ambito dei servizi quotidiani di prevenzione, gli agenti del Posto di Polizia Ferroviaria hanno intensificato le verifiche sui contrassegni di parcheggio per disabili. Si tratta di un permesso nominativo, valido in tutta l’Unione Europea, che consente la sosta negli spazi dedicati e, gratuitamente, anche sulle strisce blu per chi ha ridotte capacità motorie o è non vedente.
Nel corso degli accertamenti, che hanno riguardato circa venti permessi, è emerso un quadro tutt’altro che rassicurante: in diversi casi i contrassegni, pur essendo regolarmente rilasciati, venivano utilizzati in maniera impropria; nella maggior parte delle situazioni, invece, i veicoli parcheggiati negli spazi riservati ne erano completamente sprovvisti.
Si tratta di comportamenti illeciti che hanno portato all’elevazione di sanzioni amministrative. Abusi che non solo violano la normativa vigente, ma penalizzano ulteriormente le persone con disabilità, già messe a dura prova dai disagi causati dai lavori di riqualificazione dello scalo ferroviario, che hanno comportato la temporanea chiusura di accessi e aree di sosta.
Le sanzioni previste sono rilevanti: per l’uso improprio del contrassegno si rischia una multa da 168 a 673 euro e la decurtazione di sei punti dalla patente. Per chi occupa abusivamente gli spazi senza autorizzazione, le multe vanno da 165 a 660 euro per ciclomotori e motoveicoli e da 330 a 990 euro per gli altri veicoli, con la perdita di quattro punti patente e la possibile rimozione del mezzo.
I controlli continueranno anche nei prossimi mesi nelle aree limitrofe alla stazione, tra cui via Verdi, via Licinio Refice, il parcheggio di piazza Sandro Pertini e quello dell’ex Frasca. L’attività sarà inoltre estesa a tutte le stazioni ferroviarie della tratta di competenza, con l’obiettivo di garantire il rispetto delle regole e tutelare concretamente i diritti delle persone più fragili.