- – Segretario Schietroma, all’indomani del primo confronto tra le delegazioni socialista e dei dem, ritiene che si siano gettate le basi per una coalizione ampia di centrosinistra in vista del voto comunale del 2027?
“Considero certamente positivo il fatto che le delegazioni comunali del Pd e del Psi di Frosinone si siano incontrate dopo circa 10 anni di rapporti politici inesistenti. È presto per dire come andrà a finire. Noi Socialisti, pur essendo da tempo in campagna elettorale con un nostro ottimo candidato sindaco, il consigliere comunale Vincenzo Iacovissi, sostenuto da una nuova coalizione, forte e competitiva, composta da quattro liste e denominata “La Frosinone di Domani”, siamo aperti al dialogo per rafforzare il più possibile l’alternativa all’attuale amministrazione comunale”.
- – Un anno fa lei dichiarò che “non c’è un modello nazionale, regionale, provinciale” di centrosinistra. Se dovessimo attendere le decisioni del Pd a Frosinone, rischieremmo di non presentarci”. Da allora ad oggi che evoluzioni riscontra sia sul piano italiano che su quello regionale e locale?
“Sul piano nazionale, purtroppo, vedo ancora confusione, ma speriamo bene. A livello regionale, le cose vanno decisamente meglio perché, su iniziativa del segretario Pd Daniele Leodori, si è insediato da diversi mesi un tavolo regionale del centrosinistra, che viene riunito periodicamente con reciproca soddisfazione. Quanto alle situazioni locali, esse sono diverse e poco omogenee. Per ciò che concerne la provincia di Frosinone, il centrosinistra c’è soltanto a Cassino e a Ceccano. Bisogna lavorare molto nella chiarezza politica, poiché negli ultimi anni
spesso ha prevalso il trasversalismo, che alimenta soltanto confusione e disaffezione degli elettori”.
Centrosinistra ok in Italia e nel Lazio. In provincia solo in 2 centri
- – Il presidente del Pd Lazio, Francesco De Angelis, ha lasciato intendere che su candidature e programmi deciderete insieme tra Psi e Pd e che non teme che, unendosi alla coalizione già formata da Iacovissi con 4 liste a partire da quella di partito, possa ritrovarsi con scelte già fatte e consolidate. Qual è la situazione?
“Il presidente De Angelis dice questo perché sa bene che dei Socialisti si può fidare. La situazione è che in questo momento ci sono due candidati a sindaco già in campo da tempo: il sindaco dott. Mastrangeli, il quale ha annunciato che si ricandiderà, e il dott. Vincenzo Iacovissi, vice segretario nazionale Psi. Noi
Socialisti ci siamo mossi per tempo anche perché l’amministrazione comunale sembrava destinata a cadere da un momento all’altro. E, comunque, il lavoro da noi svolto finora è un’opportunità che mettiamo volentieri a disposizione di tutte le
forze politiche e civiche veramente alternative all’attuale amministrazione comunale”.
- – Il centrosinistra è stato sconfitto al Comune di Frosinone consecutivamente nel 2012, nel 2017 e nel 2022. Quali le condizioni necessarie per contendere concretamente il governo della città al centrodestra?
“Per contendere concretamente il governo della città alla destra occorre innanzitutto una chiara proposta alternativa, cioè esattamente quello che noi Socialisti abbiamo fatto, ottenendo importanti adesioni. Infatti la società civile è scesa in campo a sostegno del nostro progetto e di Iacovissi. Le quattro liste sono composte da candidati di spessore e rappresentativi dei vari ceti sociali. In città c’è un consenso sempre crescente nei confronti del candidato sindaco Vincenzo Iacovissi, il quale rappresenta una alternativa seria, credibile e competente”.
“Sono più ottimista di Marzi, la sommatoria di liste è controproducente”
- – L’ex sindaco Domenico Marzi ha sostenuto che il centrosinistra non è in grado di realizzare una vera prospettiva alternativa di governo della città perché incapace di coalizzare tutte le opposizioni, dentro e fuori il consiglio comunale. Cosa ne pensa?
“Sono più ottimista di Marzi. Ripeto: l’alternativa forte e competitiva già c’è ed è Iacovissi. E mi fa piacere che Memmo, comunque, abbia riconosciuto che il nostro candidato è persona bravissima. Quanto alla coalizione, se si vuole vincere e, soprattutto, governare, bisogna mettere in campo una coalizione vera, omogenea e coesa, tenuta insieme dal progetto comune e dai programmi. Una semplice sommatoria di sigle, imbarcando tutto e tutti, è certamente controproducente. Basta vedere quello che è successo al sindaco Mastrangeli, il quale improvvisamente si è
trovato senza la sua coalizione originaria. Le alleanze si fanno sui valori se si vuole governare sul serio”.
- – Sempre Marzi giudica latitante il centrosinistra nel suo insieme, quindi Psi incluso, sui temi rilevanti per il futuro della città e ritiene eccessivamente “solitaria” la candidatura a primo cittadino di Iacovissi.
“Rispetto le opinioni di Marzi; però sono convinto che i cittadini del capoluogo premieranno il nostro progetto e la candidatura a primo cittadino di Iacovissi, il
M quale è tutt’altro che in solitudine perché appartiene ad un partito che a Frosinone, come Marzi ben sa, ha sempre fatto la differenza e, inoltre, è sostenuto, al momento, da quattro liste. E manca ancora un anno alle elezioni. Ogni giorno ricevo telefonate di cittadini che vogliono sostenere questo nuovo progetto”.
Dai pendolari al polo universitario, fino al no al caos traffico
- – L’attenzione alla condizione dei pendolari e le prospettive di area vasta sono due delle priorità programmatiche già evidenziate da Iacovissi. Cosa pensa che debba comunque esserci nel programma elettorale per guardare con fiducia al futuro del capoluogo?
“Frosinone sta morendo. I giovani se ne vanno. Il rilancio passa dagli atenei. È necessario avere la visione e il coraggio di qualificare Frosinone per qualcosa di veramente originale. Molto opportunamente Vincenzo Iacovissi ha lanciato il
progetto di un polo interuniversitario da realizzare nel capoluogo. Oggi c’è la convenzione con l’Università di Cassino. Ma non basta. E allora perché non pensare a convenzioni con l’Università “La Sapienza” di Roma e anche con altre Università romane. Pensiamo ai ritorni in termini di offerta culturale di alto livello, pensiamo ai benefici per le famiglie frusinati. Frosinone diventerebbe un polo di attrattività e di apertura culturale. Innescando un effetto domino virtuoso in termini di ripopolamento, cultura e prospettive economiche”.
- – Dal caos nel traffico al Brt, dall’ascensore inclinato al multipiano, sembra che la mobilità sia destinata a diventare un asse non marginale della campagna elettorale. Quale la sua posizione?
“La mobilità è diventata un terribile incubo per tutti noi cittadini di Frosinone. Noi Socialisti diciamo basta al caos della viabilità. Riteniamo che la città abbia il diritto di ritrovare la pace e, per ottenere questo, c’è un solo modo: occorre voltare pagina puntando decisamente, alle prossime elezioni, sulla nostra nuova coalizione, denominata significativamente La Frosinone di Domani”.