Si stringe il cerchio attorno al responsabile dello sfregio sacrilego avvenuto nella chiesa abbaziale di San Benedetto, in piazza della Libertà. La Polizia di Stato sarebbe sulle tracce di una persona: nelle scorse ore gli investigatori avrebbero concentrato l’attenzione su un sospettato, mentre saranno determinanti le immagini del sistema di videosorveglianza per confermare o meno la pista seguita.
L’episodio, che ha profondamente scosso la comunità, risale alla tarda mattinata di venerdì, quando un equipaggio del reparto Volanti della Questura di Frosinone è intervenuto dopo la segnalazione di un danneggiamento all’interno della chiesa. Una volta sul posto, gli agenti hanno constatato la decapitazione della statua di Padre Pio, collocata subito dopo l’ingresso, sul lato destro. La testa del Santo era stata abbandonata poco distante, sul rialzo accanto alla statua.

Immediato l’intervento della Polizia Scientifica, che ha effettuato tutti i rilievi necessari alla ricerca di tracce utili per risalire all’autore del gesto. Le indagini sono tuttora in corso e si concentrano anche sull’analisi delle telecamere presenti nella zona e nel luogo sacro, che potrebbero aver ripreso momenti decisivi.
Non viene esclusa, inoltre, una possibile connessione con un episodio simile avvenuto a fine marzo ad Anagni, nella chiesa di San Giovanni, in pieno centro storico, a pochi passi dal palazzo comunale. In quel caso furono danneggiati oggetti sacri, tra cui una statua di San Giuseppe, e sottratti ornamenti dall’altare centrale. Anche allora una donna era stata ripresa dalle telecamere, ma le immagini non avevano consentito una identificazione certa. Su quel fatto indagano i carabinieri della Compagnia di Anagni ed ora i due casi potrebbero intrecciarsi.
Due episodi ravvicinati che alimentano inquietudine e interrogativi, mentre gli inquirenti lavorano per fare piena luce su quanto accaduto.