Parma – Le parole del presidente Maurizio Stirpe intervenuto al Panel Welcome Back del Festival della Serie A.
Il campionato di Serie B è molto particolare, una vera altalena di emozioni. Cosa ne pensa?
“Il livello della Serie B è tale che l’equilibrio regna sovrano. Basta guardare la zona retrocessione di quest’anno, che è stata molto affollata. Lo scorso anno è capitato a noi, anche per alcuni errori commessi. Quest’anno, invece, partendo da una buona base e aggiungendo ciò che mancava, tutti i tasselli si sono incastrati. Credo che il merito maggiore vada ai dirigenti, che hanno creduto nell’obiettivo e sono stati capaci di trasmettere questa convinzione ai calciatori”.
Quanto fa male, per una società, salire e poi scendere dalla Serie A?
“Noi abbiamo dimostrato di saper conquistare la Serie A, ma non ancora di saperci restare. È un campionato molto difficile e particolare. L’ultima volta siamo retrocessi a tre minuti dalla fine, la differenza la fanno i dettagli. Dovremo attrezzarci meglio e perseguire l’obiettivo in modo diverso. Quest’anno dovremo escogitare qualcosa di originale e sorprendente”.
La differenza economica tra la Serie B e la Serie A è davvero così grande?
“È una differenza importante, ma dipende anche dalle risorse che si è in grado di mettere in campo. I contesti cambiano da società a società e da periodo a periodo. Secondo me, però, la vera differenza la fanno la competenza organizzativa e la capacità dirigenziale”.