Ancora un episodio di abbandono, ancora una storia che racconta una ferita mai rimarginata. A Fumone, in via Strada Ciccogramigna, lungo un viale di campagna, cinque cuccioli piccolissimi sono stati trovati all’interno di uno scatolone, lasciati lì come se fossero oggetti inutili.
A scoprirli è stato Nicolas Casertano, già più volte ascoltato da Frosinone News per il suo impegno quotidiano nel soccorso degli animali. Una scena che, purtroppo, non lo sorprende più: episodi simili, racconta, accadono sempre più spesso.
La denuncia di Nicolas: “Non è un’emergenza isolata”
Nicolas segue da anni il tema del randagismo in provincia di Frosinone e da tempo lancia un allarme chiaro: l’abbandono dei cuccioli è una conseguenza diretta della mancata sterilizzazione e di una cultura che continua a trattare gli animali come qualcosa di temporaneo, usa e getta.
“Questi cuccioli vengono lasciati per strada come se non fossero esseri viventi”, racconta. “E quando non vengono abbandonati, spesso vengono comunque maltrattati o crescono senza le cure minime necessarie”.
Un cane non è un gioco. Ha bisogno di attenzioni, tempo, cure veterinarie e responsabilità. Decidere di prenderne uno significa assumersi un impegno reale, non momentaneo.


“Qua la Zampa” e l’appello ai volontari
Nicolas è il volto e il motore della pagina e del progetto “Qua la Zampa”, attraverso cui viene contattato quasi quotidianamente per situazioni di emergenza: cuccioli abbandonati, animali feriti, cani lasciati senza cure.
Ma le forze, da sole, non bastano. Per questo lancia un appello: servono volontari, persone disponibili ad aiutare, anche solo temporaneamente, per dare una possibilità a questi animali.
Accanto all’aiuto concreto, torna centrale il tema della sterilizzazione, che Nicolas definisce una forma di prevenzione fondamentale: riduce il numero di cuccioli destinati all’abbandono e tutela anche la salute degli animali stessi, diminuendo il rischio di malattie.
Il randagismo e l’abbandono restano una ferita aperta nella provincia di Frosinone.
Storie come quella di Fumone non sono eccezioni, ma il sintomo di un problema che cresce giorno dopo giorno e che può essere affrontato solo con più consapevolezza, più prevenzione e più responsabilità collettiva.