Il weekend del 28 e 29 marzo 2026 ha trasformato Anagni nella capitale laziale della ginnastica ritmica. Il Palasport “Banca Anagni” ha ospitato la seconda prova regionale della Categoria Start, un evento che ha registrato numeri da record e un’accoglienza calorosa da parte del pubblico, confermando la vitalità del movimento promosso da OPES Lazio.
La manifestazione, coordinata con la consueta professionalità da Michela Campoli, ha visto scendere in pedana numerose ginnaste provenienti dalle associazioni e società sportive dilettantistiche (ASD) affiliate all’Ente.
La categoria Start si conferma il cuore pulsante del progetto OPES: un settore studiato non solo per la competizione, ma per accompagnare le atlete più giovani nei loro primi, emozionanti passi del percorso agonistico. Rispetto alla prova d’esordio, le ginnaste hanno mostrato una maturazione tecnica evidente, frutto del lavoro quotidiano svolto nelle palestre del territorio.

I punti di forza delle esibizioni
Le atlete hanno convinto giuria e spettatori grazie a:
- Evoluzione tecnica: Esercizi più fluidi e complessi rispetto alla prima tappa.
- Tenuta di gara: Una gestione della pedana sempre più sicura e consapevole.
- Coreografia e Spirito: Grande attenzione alla componente artistica, supportata da un forte entusiasmo di squadra.
Il plauso dei vertici nazionali
All’evento non è mancato il sostegno dei vertici dell’Ente. Il Responsabile Nazionale Luciano Gambardella e il Vicepresidente Nazionale Luigi Romani hanno espresso profonda soddisfazione per l’alto livello organizzativo e qualitativo della prova.
“Eventi come questo rappresentano un modello virtuoso di sport sociale,” hanno dichiarato congiuntamente Gambardella e Romani. “Siamo riusciti a coniugare qualità tecnica e inclusione, garantendo una crescita personale e sportiva a ogni singola partecipante.“
Il successo di Anagni ribadisce il ruolo centrale di OPES nella promozione della ginnastica ritmica nel Lazio. Il movimento si conferma in costante espansione, capace di offrire alle società un contesto organizzato, accogliente e meritocratico, dove il valore della partecipazione resta il pilastro fondamentale.