Sora Calcio, Mario Russo rompe il silenzio: “La mia offerta resta sul tavolo ma non partecipo ad aste al rialzo”

L’imprenditore chiarisce la propria posizione dopo la conferenza stampa del presidente Tinto e spiega perché la trattativa non è andata avanti

Serie D – La vicenda legata al futuro del Sora Calcio continua ad arricchirsi di nuovi elementi. Dopo le dichiarazioni rilasciate dal presidente Angelo Tinto nel corso della conferenza stampa di fine stagione, interviene ora Mario Russo, imprenditore che nei giorni scorsi era stato accostato con insistenza al club bianconero come possibile acquirente.

Attraverso una lunga nota, Russo ha voluto ricostruire nel dettaglio le interlocuzioni avute prima con il sindaco Luca Di Stefano e successivamente con lo stesso Tinto, precisando come il suo interesse per la società fosse concreto e come la proposta formulata rappresentasse una base di partenza per avviare una vera trattativa, subordinata alla verifica della documentazione amministrativa e contabile del club.

L’imprenditore spiega inoltre di aver interrotto il confronto dopo essere stato informato dal presidente dell’esistenza di una trattativa già in fase avanzata e a condizioni considerate più favorevoli. Una circostanza che lo ha portato a non proseguire oltre, pur lasciando aperta la porta a eventuali sviluppi futuri qualora lo scenario dovesse cambiare.

Di seguito la nota integrale inviataci da Mario Russo.

Le parole di Mario Russo

“In seguito alla recente conferenza stampa tenuta dal Presidente Angelo Tinto, desidero esprimere alcune considerazioni con l’unico obiettivo di fare chiarezza, in un clima di totale trasparenza e profondo rispetto verso il Presidente Tinto, la città di Sora, la tifoseria e le istituzioni locali.

Prima di tutto, ci tengo a fare una doverosa precisazione sul mio percorso sportivo. Il mio attuale impegno, che scadrà come da regolamenti federali il prossimo 30 giugno, è legato alla presidenza e alla comproprietà (nella misura del 30%) della Palmese – che recentemente siamo riusciti a trasformare in una SSD r.l. – e non della Sarnese. Nelle interlocuzioni degli scorsi giorni, il socio di maggioranza Paolo Nunziata (proprietario del 70%) mi ha giustamente rappresentato il desiderio della piazza di Palma Campania di affidare la guida della società a un presidente locale, carica che lui stesso assumerà la prossima stagione sportiva. Avendo preso atto di questa volontà della maggioranza societaria, e dopo essermi concentrato fino a quel momento esclusivamente sullo sviluppo della Palmese, ho iniziato a valutare con estrema serenità il da farsi per le mie quote e ad approfondire le manifestazioni di interesse giunte da altre realtà, rimanendo vivo il mio desiderio di fare calcio in prima persona.

Per quanto riguarda il Sora Calcio, quindi, ho incontrato venerdì scorso con grande piacere il Sindaco per un confronto su un mio possibile intervento a favore del Sora Calcio. È stata un’interlocuzione istituzionale estremamente cordiale, per la quale ringrazio il Primo Cittadino. Tuttavia, consapevole che la proprietà del club fa capo ad Angelo Tinto, il quale ha garantito la continuità calcistica in questi ultimi due anni, e per dare un segno tangibile di attenzione anche a lui – che mi aveva in precedenza cercato in un paio di occasioni – ho provveduto a contattarlo immediatamente per manifestargli il mio interesse ad approfondire le sue condizioni per l’acquisizione del Sora.

Ho raggiunto appunto nella stessa giornata il Presidente Tinto per un colloquio che si è svolto in un clima di grande cordialità e costruttività, durante il quale ha avuto modo di espormi la situazione del club a grandi linee. Ci siamo confrontati e gli ho anche espresso i miei personali complimenti per quanto realizzato e per la salvezza sul campo appena conquistata. In quella sede, il Presidente mi ha illustrato una situazione del club molto virtuosa, che pochi club possono vantare in Serie D, caratterizzata da crediti e da locazioni già sostenute per i prossimi due anni circa, a fronte di debiti erariali che, a suo dire, sarebbero stati ereditati dalle passate gestioni ma non ancora formalizzati in cartelle da rateizzare. Elementi che portano a un leggero saldo negativo di circa 30.000 euro (salvo future rottamazioni governative a oggi non prevedibili).

Sulla scorta di questo quadro illustratomi e tracciato dal Presidente, e prendendo chiaramente per validi i dati esposti – pur con la riserva di verificarli analiticamente in una fase successiva – ho formulato un’ipotesi di ordine di grandezza di quanto sarebbe stato immaginabile valutare la società. Una proposta utile a capire se vi fosse l’interesse a intavolare una trattativa vera e propria con la verifica analitica della documentazione amministrativa e contabile. Si tratta di una proposta che, nell’ordine di grandezza, reputo seria e ponderata, in linea con i parametri di altre realtà di Serie D e basata su rassicurazioni precise fornite dal Presidente in merito alla regolarità delle pendenze; infatti, l’intesa prevedeva che l’eventuale trattativa avrebbe previsto come clausola fondamentale la firma di tutte le liberatorie da parte dei tesserati per la stagione corrente, pendenze che il Presidente ha rassicurato di aver già quasi interamente coperto.

E la possibilità che nessun contratto sportivo sarebbe rimasto in carico al Sora Calcio per la prossima stagione, vista la volontà dei calciatori sotto contratto di seguire Tinto (e dello stesso Presidente di tenerli con sé) nella sua prossima avventura calcistica.

A quel punto, però, il Presidente mi ha avvisato di avere una trattativa a condizioni più favorevoli e di aver addirittura già concluso, essendo in attesa di un bonifico per la giornata di oggi, lunedì. Ha tuttavia aggiunto che, in caso di un mio rilancio, avrebbe potuto mandarlo indietro. Ho quindi concluso il mio colloquio con il Presidente ribadendo che la mia proposta, intesa come base di partenza per l’accesso ai libri contabili, restava sul tavolo. Tuttavia, lo stesso Tinto mi ha onestamente e legittimamente riferito di voler procedere alle condizioni per lui più favorevoli, mostrando rammarico per il mancato appoggio da parte del territorio. Non avendo ravvisato quindi possibili aperture, né volendo entrare nel merito dei precedenti rapporti con l’amministrazione, in effetti il Presidente Tinto potrebbe aver interpretato come scarso interesse il mio aver chiuso il ragionamento con lui in quel momento.

In realtà, ho semplicemente preso atto dell’ormai chiusura di un’altra trattativa a condizioni più vantaggiose delle mie. Per mia forma mentis non sono intenzionato a partecipare ad aste al rialzo, per cui ho ritenuto giustamente conclusa la nostra conversazione, pur confermando al Presidente la mia disponibilità e la validità dell’offerta formulata qualora gli scenari dovessero cambiare, cosa che confermo tutt’ora.

Se invece il Presidente riterrà più vantaggiose per sé e per il club altre strade o le cordate menzionate in conferenza stampa, avrà sempre il mio massimo rispetto. Auguro di vero cuore al Sora Calcio e alla sua splendida tifoseria le migliori fortune sportive”.

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Cristina Lucarelli
Cristina Lucarelli
Cristina Lucarelli, giornalista pubblicista, specializzata in sport ma con una passione anche per musica, cinema, teatro ed arti. Ha collaborato per diversi anni con il quotidiano Ciociaria Oggi, sia per l'edizione cartacea che per il web nonché con il magazine di arti sceniche www.scenecontemporanee.it. Ha lavorato anche come speaker prima per Nuova Rete e poi per Radio Day e come presentatrice di eventi. Ha altresì curato gli uffici stampa della Argos Volley in serie A1 e A2 e del Sora Calcio.

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