Undici anni di attesa, sacrifici e sconfitte inghiottite a testa alta si sono dissolti ieri sera nell’esplosione di gioia del Quartiere Arco. La 55esima edizione de “Il Gonfalone di Arpino” incorona nuovamente la compagine guidata dal giovane presidente Arnaldo Forte, che conquista così il suo primo drappo da leader e proietta l’Arco ancora più in alto nella storia della manifestazione.
«Abbiamo incassato diverse delusioni negli anni scorsi, ma abbiamo continuato a lavorare tanto e con estrema onestà. Questo Gonfalone ce lo meritiamo tutto», ha dichiarato a caldo un commosso Forte. La sua gestione, improntata sulla motivazione, sull’inclusione e sul ricambio generazionale, ha ripagato gli sforzi: con questo successo l’Arco firma la sua 20ª affermazione nell’Albo d’Oro, confermandosi il quartiere più titolato di sempre.
Una vittoria netta, sigillata da 42 punti complessivi grazie ai successi conquistati nelle gare chiave: la Corsa dell’Asino, la Corsa con la Cannata e la Corsa della Staffetta. Nulla ha potuto il Quartiere Ponte, secondo classificato con 31 punti (vincitore della Corsa con la Carriola e della Corsa con i Sacchi), che cede lo scettro dopo lo straordinario triplo trionfo consecutivo ottenuto tra il 2023 e il 2025. Terzo gradino del podio per la Contrada Vallone (23 punti), rinvigorita dalla vittoria nel Tiro alla Fune. A seguire, la classifica vede al quarto posto il Quartiere Civita Falconara, seguito da Contrada Collecarino, Contrada Vignepiane e Contrada Vuotti.
Entusiasta il bilancio organizzativo tracciato dal presidente della Pro Loco, Luciano Rea: «Non ci toccate il Gonfalone: il Gonfalone è patrimonio identitario dell’intera comunità. Anche quest’anno abbiamo dato il massimo e da domani siamo già al lavoro per la prossima edizione».
Sulla stessa linea il vicesindaco Massimo Sera, che ha voluto rivolgere un plauso corale a tutti i protagonisti dell’evento: «Il ringraziamento più grande va ai contradaioli dei sette quartieri e contrade. Con immensa passione continuano a tenere viva questa manifestazione, dimostrando come ci si possa divertire in modo sano. Il Gonfalone di Arpino è un bene prezioso: tutti noi abbiamo la responsabilità di custodirlo e tramandare alle future generazioni le tradizioni che rappresenta».
Un valore aggiunto determinante per il successo di questa edizione 2026 è stata la conduzione affidata ai giornalisti e professionisti della comunicazione Alessandro Andrelli e Giulia De Gasperis, affiancati nella giornata conclusiva da Loris Fratarcangeli. Con ritmi serrati e grande competenza, i presentatori hanno saputo raccontare ogni singola sfaccettatura della gara, riaccendendo la scintilla dell’entusiasmo tra gli spalti e la piazza. Ricordiamo che il prestigioso drappo è stato magistralmente realizzato dall’artista Stefano Carchella.



