In questi ultimi giorni la nostra redazione ha raccontato le curiosità e le straordinarietà che hanno caratterizzato i Giorni del Palio della 55esima edizione del Gonfalone di Arpino, rendendo merito sia al prestigioso evento che agli atleti che lo rappresentano e lo rendono entusiasmante con ogni singola competizione in programma.
Non si può non dedicare una pagina alla Gara del Tiro alla Fune, la seconda delle sei gare tradizionali previste: i sette quartieri e contrade partecipanti si sfidano con le rispettive squadre che, a turno, tirano una robusta fune in una prova di forza e di resistenza collettiva. Ai piedi del palco un pubblico trepidante a tifare e sostenere. Un appuntamento viscerale, altamente spettacolare ed appassionante, al termine del quale viene proclamato il vincitore in base alla somma dei punteggi ottenuti. A conquistare la vetta della classifica generale è stata la Contrada Vallone, dopo una maratona di 21 incontri e oltre 42 tirate. Ma a scolpire questa edizione nella memoria storica del Palio è stato uno scontro diretto destinato a rimanere negli annali.
Durante la sesta turnazione, il tabellone ha messo di fronte le due rivali di sempre: il Quartiere Ponte, in tenuta giallo-rossa, e il Quartiere Arco, in bianco-verde. Quello che doveva essere un normale incrocio di tabellone si è trasformato nella tirata più lunga mai registrata nella storia della manifestazione. Per 2 minuti e 30 secondi, i dieci atleti sulle pedane — cinque per parte — sono rimasti bloccati in un equilibrio quasi sovrannaturale, fatto di picchi di sforzo, microscopici cedimenti e repentine contromisure.
Superato il primo minuto, con i tiratori ormai a terra stremati, la tensione è salita alle stelle: nonostante la sofferenza estrema e un atleta che ha lasciato la corda per qualche secondo, le due squadre hanno mantenuto la fune in perfetta tensione, portando il giudice a confermare la regolarità del match e a lasciar proseguire la contesa. In un’atmosfera surreale, con il pubblico di piazza Municipio letteralmente in visibilio, il Quartiere Ponte è riuscito infine a piazzare la stoccata decisiva, aggiudicandosi poi anche il secondo round dopo 15 minuti di pausa necessari a ripristinare le forze.
Un’esibizione di atletismo, determinazione e sportività che ha spinto lo storico presidente della Pro Loco, Luciano Rea, a definire l’incontro come “la più bella tirata della storia del Gonfalone”. Il verdetto finale della gara incorona la Contrada Vallone sul gradino più alto del podio, seguita dal Quartiere Ponte al secondo posto e dal Quartiere Arco al terzo. Una pagina di agonismo e passione che conferma quanto il Gonfalone di Arpino sappia ancora emozionare e unire la sua comunità.