Gonfalone: con il sorriso di sempre Chiara Maria Iafrate torna a vincere la “Corsa con la Cannata”

Arpino - Chiara Maria e la sua Corsa con la Cannata: una vittoria conquistata con la tenacia ed il sorriso che caratterizzano la campionessa

Un sorriso radioso che da tre anni è diventato il simbolo della “Corsa con la Cannata”, l’unica gara interamente al femminile dello storico Gonfalone di Arpino. Chiara Maria Iafrate, 19 anni, si conferma per la terza volta consecutiva campionessa imbattuta di una sfibrante competizione: 280 metri di corsa da percorrere indossando le tradizionali cioce ai piedi e mantenendo in equilibrio sulla testa – grazie unicamente alla spara, il panno avvolto a ciambella – la cannata, il tipico recipiente di terracotta colmo d’acqua, vero e proprio emblema della Ciociaria.

Dal mese di ottobre 2023, la Corsa con la Cannata del Gonfalone di Arpino è stata ufficialmente iscritta nel Registro del Patrimonio Immateriale UNESCO, riconosciuta a tutti gli effetti come “Buona pratica UNESCO per la salvaguardia dei giochi e sport tradizionali”. Vincendo le edizioni successive a questa storica iscrizione, Chiara Maria si è consacrata a tutti gli effetti come il volto di punta della competizione al femminile nel prestigioso palio folkloristico arpinate.

Una vittoria contro ogni pronostico: la forza di non arrendersi

Quella dell’edizione 2026 è stata una vittoria carica di emozione e tutt’altro che scontata. La detentrice del titolo si è presentata ai nastri di partenza dovendo fare i conti con diverse avversità fisiche che ne hanno seriamente compromesso la forma nei giorni di vigilia: da un forte dolore alla schiena a una lieve influenza, quale evidente strascico di un crollo delle difese immunitarie messe a dura prova negli ultimi mesi.

Nonostante le difficoltà, la giovane atleta non ha mai preso in considerazione l’idea di ritirarsi, stringendo i denti fino alla fase conclusiva. Sulla linea di partenza si è presentata con la consueta genuinità e la simpatia di sempre, scherzando e incitando persino le rivali. Poi, al via, dopo una partenza cauta, la diciannovenne – in gara con i colori bianco e verde del Quartiere Arco, dove risiede – ha tirato fuori tutta la sua grinta, allungando fino al traguardo. Il risultato è stato un trionfo esaltante, conquistato con un distacco netto e importante sulle antagoniste, a conferma di una caparbietà fuori dal comune.

Il legame di sangue e i primati storici dell’Arco

Il successo di Chiara Maria porta con sé aneddoti e curiosità che intrecciano la storia personale dell’atleta con quella del palio. Quando nel 1971 fu organizzata la prima edizione del Gonfalone di Arpino, la Corsa con la Cannata non faceva ancora parte del programma, essendo stata introdotta solo in un secondo momento. Tra le primissime e più agguerrite partecipanti della sfida figurava proprio Franca Liberati, la nonna di Chiara Maria, piazzatasi seconda nelle edizioni del 1972, 1973 e 1974, arrendendosi solo all’allora “invincibile” donna Carmela del Vignepiane.

Quello di Chiara Maria rappresenta il primo caso in assoluto in cui lo spirito folkloristico di questa tradizione venga tramandato ed ereditato in linea diretta all’interno della Corsa con la Cannata: è infatti la prima volta che un’atleta corre per lo stesso quartiere di residenza – l’Arco – per cui aveva gareggiato la nonna oltre cinquant’anni fa. Una passione di famiglia condivisa anche dal padre, Carlo Iafrate, che nel 1994 scese in campo per la Corsa con la Staffetta, indossando anch’egli i colori bianco-verdi.

Non solo: all’epoca in cui gareggiava nonna Franca, il Quartiere Arco riuscì ad aggiudicarsi l’ambito drappo del Gonfalone, ma senza ottenere la vittoria nella prova femminile. L’impresa di Chiara Maria segna dunque un’ulteriore “prima volta” storica: il Quartiere Arco vince il Gonfalone conquistando contemporaneamente la Corsa con la Cannata. Un contributo fondamentale che permette alla giovane ragazza dal carattere esplosivo, dinamico e travolgente di scrivere una pagina indelebile nella storia della manifestazione.

Le parole della campionessa

A margine della gara, Chiara Maria Iafrate ha voluto condividere la propria gioia con un pensiero rivolto a tutti i partecipanti: «Colgo l’occasione per fare i complimenti alle mie colleghe: Martina Belli, Francesca Veglianti, Maria Vittoria Iafrate, Francesca Falluto, Gilda Mazzaroppi e Sara Pozzuoli, atlete preparate e concentrate. Come le altre gare, la “Corsa con la Cannata” richiede non solo tanto allenamento, ma un impegno considerevole sia nella forza fisica che a livello empatico. Anche questa volta mi sono divertita ed ovviamente ci tengo a ringraziare tutti, dal quartiere, all’organizzazione, ai sostenitori e a chi partecipa solamente per curiosità. Il Gonfalone di Arpino è un evento che racconta la nostra storia, gli usi, i costumi e le tradizioni che costituiscono l’identità del nostro territorio: farne parte è già una grande soddisfazione». *Foto Luca Rea, Piero Albery, Pro Loco Arpino

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