Lo hanno riconosciuto, alla guida di un’auto di grossa cilindrata, e subito hanno capito. Il giovane alla guida era lo stesso a cui, nel dicembre del 2024, avevano ritirato la patente poiché, alla guida del suo suv, era rimasto coinvolto in un tragico incidente stradale costato la vita alla ragazza che viaggiava con lui. Gli agenti della Polizia Stradale di Sora, a seguito degli accertamenti eseguiti tramite le banche dati in uso alle Forze di Polizia, hanno confermato che il documento di guida risultava effettivamente sospeso, pertanto al giovane conducente è stata contestata la sanzione prevista dall’articolo 218, comma 6, del Codice della Strada, che comporta la revoca definitiva della patente di guida con il divieto di conseguirla nuovamente prima di due anni. Mentre il veicolo è stato sottoposto a fermo amministrativo per tre mesi.
A margine di questa operazione arriva il commento del sindacato Uil Polizia di Frosinone. Il Segretario generale, Norberto Scala parla di “memoria, professionalità e rispetto per le vittime“.
Il plauso della UIL Polizia di Frosinone
“Ancora una volta l’attenzione professionale della Polizia Stradale di Sora si è rivelata determinante. I fatti sono accaduti nella giornata del 15 settembre 2026. I colleghi appartenenti al Distaccamento Polizia Stradale di Sora, mentre erano impegnati in un controllo su altro veicolo, nel territorio del comune di Boville Ernica, hanno notato un’autovettura di grossa cilindrata condotta da un giovane ragazzo. L’attenzione dei due agenti non veniva meno. I poliziotti riconoscevano immediatamente il conducente: si trattava dello stesso giovane che due anni fa era stato da loro identificato a seguito del suo coinvolgimento in un grave sinistro stradale con esito mortale, incidente a seguito del quale gli era stata ritirata la patente di guida per la durata di due anni. Spinti da elevato senso del dovere e da una non comune capacità di memoria professionale, i colleghi decidevano di raggiungere e fermare il veicolo. – Ricostruisce il sindacato UIL Polizia Il controllo confermava quanto intuito: alla guida vi era proprio il giovane destinatario del provvedimento di sospensione.
Norberto Scala ha così commentato: “Come Segretario Generale della UIL Polizia di Frosinone, desidero evidenziare pubblicamente la bravura, la lungimiranza e l’altissima professionalità dimostrata dai due colleghi. Il fatto che, a distanza di quasi due anni, abbiano ricordato un soggetto con patente sospesa dimostra un attaccamento al servizio che va oltre l’ordinario. Questo episodio dimostra anche rispetto verso chi, ancora oggi, piange in silenzio la grave e prematura perdita del proprio familiare. Un plauso va ai due colleghi, Q.M. e M.M., per la professionalità, l’attenzione e il senso di responsabilità dimostrati, nel non lasciare che chi, nonostante un provvedimento di sospensione biennale della patente, continuava imperterrito a circolare, restasse impunito, infischiandosene del dolore della famiglia”.