I formaggi italiani nei menù dei ristoranti come vero e proprio piatto: la proposta per valorizzare la filiera

Non più ruolo ancillare, ma pietanza vera e propria. Questo è quanto il Ministro Lollobrigida sostiene e auspica per i formaggi italiani

Non più ruolo ancillare, ma pietanza vera e propria. Questo è quanto il Ministro Lollobrigida sostiene e auspica per i formaggi italiani, al ristorante. Una proposta intelligente, parzialmente oscurata dalla bagarre mediatica legata al termine ‘imporre’ usato dal Ministro, durante una conversazione con Marco Mensurati, direttore del Gambero Rosso.

«Sto facendo un ragionamento con la ristorazione, sia con Confcommercio che Confesercenti» ha dichiarato Lollobrigida «Vorrei imporre un piatto dedicato al formaggio nei menu degli esercizi di ristorazione. Non il formaggio che accompagna, ma il formaggio che è il piatto, ricalcando un po’ il modello francese».

Anche ai più distratti, appare ovvio che il termine non è stato usato certamente con lo stretto significato di ‘obbligare’! Sarebbe stato folle, lontano da ogni principio di democrazia. Ancor più quando si parla di buon cibo, che porta con sé valori insiti come piacere, libertà, allegria e tradizione culturale. È vero, il Ministro avrebbe potuto dire ‘suggerire’ o ‘raccomandare’, ma quando si parla, può succedere di incappare in una svista. Vogliamo farne un caso di Stato o proviamo ad andare oltre, focalizzandoci, invece, sul succo del discorso?

Formaggio, valida alternativa come secondo piatto

Il formaggio, per motivi inspiegabili, in Italia viene spesso considerato un ‘di più’, un accompagnamento del pasto, e non una fonte vera e propria di proteine. Lo hanno capito, da sempre, i cugini d’oltralpe le cui abitudini alimentari prevedono la presenza di formaggio a tavola, in alternativa ai classici “secondi”, sia a casa sia al ristorante.

Basta guardare con attenzione le tabelle di composizione degli alimenti per verificare che il quantitativo di proteine nobili è paragonabile (spesso superiore, come nel caso del Parmigiano Reggiano e del Grana Padano, per esempio) alle altre fonti alimentari proteiche come carne, pesce e uova.

Giusto per dare un esempio pratico*: un etto di filetto di manzo fornisce 20.5 grammi di proteine, un etto di spigola 16,5 g, un etto di gorgonzola Dop 19 g, due uova circa 14 g.

Non a caso, le linee guida di corretta alimentazione, indicano che la quantità giusta di latticini da consumare in un giorno è pari a 2-3 porzioni (per ‘porzione’ si intende 30 g di formaggio duro/semiduro o 60 g di formaggio a pasta molle).

Due/tre volte alla settimana si può, dunque, portare in tavola il formaggio come secondo piatto al posto di carne, pesce e uova: 50-60 g se si tratta di formaggi stagionati, oppure 100-120 g per i formaggi freschi. In entrambi i casi, si considerano raggiunte le 2 porzioni giornaliere indicate.

Basta con questa bufala del colesterolo!

E chi addita i formaggi come il Belzebù della corretta alimentazione per l’alto contenuto di colesterolo? Anche in questo caso, siamo di fronte all’ennesimo falso mito alimentare. Dati alla mano.

Un etto di gorgonzola, per esempio, ne ha 70 mg, una quota paragonabile (spesso anche più bassa) alla maggior parte dei cibi di origine animale.

100 g di gorgonzola hanno la stessa quantità di colesterolo di:
100 grammi di carne MAGRA di vitello
100 grammi di fuso di tacchino
100 grammi pollo
100 grammi bresaola
100 grammi orata o branzino
Morale: formaggio assolto per non aver commesso il fatto!

Per concludere questa breve disamina, occorre dunque tornare al punto di partenza. Nelle intenzioni di Lollobrigida c’era quella di valorizzare un prodotto sano, nutriente e genuino, come il formaggio italiano, ricalcando per sommi capi, il modello francese che ha permesso di dare una spinta all’intera filiera. E noi italiani, per tradizione, cultura gastronomica e competenza, non siamo secondi a nessuno.

Parola di nutrizionista e di divulgatrice scientifica per cui l’unica ‘politica’ da perseguire è quella che porta salute e benessere alle persone. – Fonte www.consumerismonoprofit.it –

- Pubblicità -
Redazione
Redazione
Giornale digitale fondato nel 2022 con l’intento di offrire al territorio “Una voce oltre la notizia”. Nasce dall’esigenza di un gruppo di giornalisti ed esperti di comunicazione di creare un canale di informazione attendibile, laico e indipendente che dia voce ai cittadini, alle imprese, ai lavoratori, agli studenti…

CORRELATI
ALTRI ARTICOLI

Passaporti in tutti gli uffici postali d’Italia, da luglio il servizio arriverà anche in Ciociaria

Lo ha annunciato il Direttore Generale di Poste Italiane, Lasco, al termine di un incontro con il ministro dell’Interno Piantedosi

Festival di Cannes, la Regione promuove e sostiene cinema e audiovisivo: i contributi

Annunciato l’avviso dell’edizione 2024 di Lazio Cinema International: 5 milioni di euro per contributi a fondo perduto

Lavoro, i giovani temono la concorrenza dell’intelligenza artificiale

Per uno studente delle superiori su tre l’IA potrebbe mettere in pericolo le proprie ambizioni. Lo rivela la ricerca 'Dopo il diploma'

Intelligenza Artificiale, cresce l’uso nelle scuole: il 65% degli studenti la utilizza per fare i compiti

Una ricerca ha messo in luce l’impatto sempre più rilevante che l’IA sta avendo sul modo in cui gli studenti italiani affrontano i compiti

Benessere animale e agricoltura biologica, arrivano due importanti provvedimenti regionali

Emanati dalla direzione regionale su indicazione dell’assessore all’Agricoltura e alla Sovranità Alimentare, Giancarlo Righini

Irrigazione sostenibile e resiliente, Consorzi di Bonifica e Università insieme

Un convegno tra esperti all'Unicas, in vista delle iniziative legate alla Settimana della Bonifica 2024: il resoconto
- Pubblicità -

Condividi sui social

- Pubblicità -

Più letti

- Pubblicità -