Non una semplice conferenza, ma una vera lezione di cittadinanza attiva quella che il Procuratore Capo della Repubblica di Cassino, Carlo Fucci, ha tenuto agli studenti delle scuole elementari e medie di Villa Santa Lucia nella Sala Consiliare del Comune.
Per oltre un’ora il magistrato ha dialogato con i giovani affrontando temi fondamentali come il rispetto delle regole, la responsabilità personale e l’importanza di costruire una società fondata sulla legalità. Parole semplici ma incisive, rivolte soprattutto ai più piccoli, ai quali Fucci ha spiegato che ogni comportamento ha delle conseguenze e che il rispetto degli altri rappresenta il primo dovere di ogni cittadino. «Non esistono comportamenti senza conseguenze. L’offesa, la prepotenza, il maltrattamento di chi è più debole o degli animali non possono essere considerati gesti normali. Il rispetto delle regole serve a proteggere tutti», ha affermato il Procuratore.



Gli studenti hanno ascoltato con attenzione gli esempi proposti dal magistrato, partecipando attivamente all’incontro e dimostrando interesse per temi che riguardano da vicino la loro crescita personale e sociale. Ad aprire la manifestazione è stato il sindaco Orazio Capraro, che ha ringraziato il Procuratore per aver accettato l’invito dell’amministrazione comunale.
«La presenza del Procuratore Fucci è un segnale importante per tutta la nostra comunità. Parlare ai giovani di legalità significa seminare valori che contribuiranno a costruire il loro futuro e quello del nostro territorio», ha dichiarato il primo cittadino. All’evento hanno partecipato anche il dirigente scolastico Pietro Pascale, il comandante della Stazione dei Carabinieri di Piedimonte San Germano Gaetano Evangelista, il presidente del Consiglio comunale Andrea Biondi, il consigliere Bernardino Riccardi e il corpo docente delle scuole di Villa Santa Lucia.
A guidare la mattinata è stata la giornalista Angela Nicoletti che, ricordando la storia di Paolo Mendico, ha rivolto ai ragazzi un appello all’empatia e all’attenzione verso il prossimo. «Non permettete a nessuno di dirvi che non valete. Ognuno di voi è importante e merita rispetto. L’umanità e l’empatia sono la strada della rettitudine», ha detto rivolgendosi agli studenti. L’incontro si è concluso con un lungo applauso e con la consegna di un riconoscimento istituzionale al Procuratore Capo. Un gesto simbolico che ha chiuso una giornata destinata a lasciare un segno nella memoria dei ragazzi, protagonisti di un’importante riflessione sul valore delle regole e della convivenza civile.