Un pranzo in famiglia si è trasformato in un’emergenza sanitaria per sei persone residenti a Pontecorvo, finite in ospedale dopo aver accusato i sintomi di un sospetto avvelenamento da funghi.
L’episodio si è verificato nei giorni scorsi, al termine di un pasto consumato in un comune limitrofo, durante il quale sarebbero state servite fettuccine condite con funghi spontanei. Poco dopo aver mangiato, i commensali hanno iniziato ad avvertire malori, tali da rendere necessario un primo accesso al presidio sanitario di Pontecorvo.
Considerata la situazione, i sei sono stati trasferiti d’urgenza all’ospedale “Santa Scolastica” di Cassino, dove i medici hanno disposto la lavanda gastrica e avviato le terapie con antidoti. Le condizioni dei pazienti, fortunatamente, non risultano gravi. – LEGGI QUI –
L’episodio si inserisce in un contesto più ampio che ha visto l’intervento immediato del Servizio Micologico della ASL di Frosinone, attivato dal Pronto Soccorso per analizzare il materiale sospetto. I micologi aziendali hanno effettuato i rilievi necessari, accertando il consumo di funghi raccolti in periodo autunnale e successivamente congelati.
Tra le specie individuate figura l’Omphalotus olearius, spesso confuso con il più comune e commestibile Cantharellus cibarius, oltre ad alcuni esemplari appartenenti alla famiglia delle Boletaceae. Un errore di riconoscimento che, come sottolineano gli esperti, può verificarsi con maggiore facilità soprattutto quando i funghi vengono conservati e perdono alcune caratteristiche distintive.
A spiegare il lavoro svolto è Alessandro Vitale, micologo del Servizio Igiene degli Alimenti e della Nutrizione (SIAN) della ASL, che evidenzia come il servizio operi quotidianamente con attività di prevenzione e controllo, oltre che con interventi tempestivi in caso di emergenza, attraverso analisi micotossicologiche e laboratoristiche.
I numeri confermano l’impegno sul territorio: nel corso del 2025 sono stati effettuati oltre 250 controlli micologici, organizzati 21 corsi gratuiti in collaborazione con i Comuni, fornite circa 150 consulenze e registrati 3 interventi nei Pronto Soccorso aziendali.
Alla luce di quanto accaduto, la ASL di Frosinone rinnova l’appello alla prudenza: è fondamentale evitare il consumo di funghi non identificati con certezza e sottoporre sempre il raccolto al controllo degli ispettorati micologici. In caso di sintomi sospetti, è necessario rivolgersi immediatamente al Pronto Soccorso, portando con sé eventuali residui del pasto o materiali utili alle analisi.
Il Servizio Micologico resta a disposizione dei cittadini presso le sedi di Sora, Cassino e Frosinone, dove è possibile effettuare gratuitamente controlli e certificazioni, oltre a partecipare a corsi informativi organizzati in collaborazione con gli enti locali.
La prevenzione, ribadiscono dalla ASL, rappresenta l’arma più efficace per evitare rischi e tutelare la salute.