L’ANALISI – Giunta Mastrangeli, un cubo di Rubik

Sono ore febbrili per il neo primo cittadino di Frosinone che ha attivato una serie di incontri con le forze politiche

Sulla composizione della giunta Mastrangeli aleggia l’incubo del cubo di Rubik: quando la soluzione sembra a portata di mano, basta una singola mossa a far saltare tutti i colori. E si ricomincia tutto da capo. Sono ore febbrili per il neo primo cittadino di Frosinone, che attiverà una serie di incontri con le forze politiche. Dalla vittoria alla guerra fredda il passo è stato piuttosto breve. E se da un parte c’è chi tende a far valere la forza dei numeri, dall’altra c’è chi fa notare che le elezioni sono state vinte da tutte le liste in campo. Chiudere il cerchio è, pertanto, più complesso del previsto.

Tensione altissima si registra, infatti, all’interno di Fratelli d’Italia. L’obiettivo degli uomini della Meloni è quello di ottenere la fascia di vicesindaco e due assessorati. Uno di sicuro per Fabio Tagliaferri. Sulla seconda poltrona, stando ai rumors politici, si registra il malcontento di Sergio Crescenzi, ma anche una guerra tra donne. Ma ad essere vice di Mastrangeli ci punta pure Antonio Scaccia. Il leader della Lista per Frosinone, capace di mettere all’angolo quasi tutti i partiti, reclama anche l’assessorato al Commercio.

Problemi non di poco conto pure all’interno della Lega: sullo scranno assessorile dovrebbe sedersi Danilo Magliocchetti. In questo caso resterebbe fuori il validissimo ex assessore al Centro Storico Rossella Testa. Una decisione, quella del Carroccio, che non piace a diversi commercianti della parte alta. Ma non solo a loro.

Scontro pesante anche per la carica di presidente del Consiglio.  Al momento il nome più accreditato per una nomina di alto profilo è quello dell’assessore Max Tagliaferri. Lui, invece, consigliato anche da qualche Lucignolo, punterebbe ai Lavori Pubblici. 

Non semplice neppure la situazione tra gli azzurri. Di certo otterranno una delega assessorile. Ci puntano Adriano Piacentini, ma anche Samuel Battaglini. Sarà, però, il senatore Claudio Fazzone nei prossimi giorni a chiedere al neo sindaco il rispetto degli impegni assunti. 

A portare avanti trattative febbrili pure referenti della Lista Frosinone Capoluogo. L’unico eletto è Pasquale Cirillo. Nel caso in cui fosse chiamato come componente della giunta, in consiglio entrerebbe Domenico Fagiolo. C’è, però, chi fa notare che si sono piazzati ultimi e che, quindi, in caso di mancanza di quote rosa, sarebbero costretti a fare il nome di una donna.

La ‘polveriera Munari’ è pronta ad esplodere anche su altre questioni, ovvero le posizioni riguardanti Mauro Vicano, Alessandra Sardelitti. Mentre l’Udc fa sapere che quella che sta andando in scena è la solita politica dei furbetti, che non pensano minimamente al futuro della città. Capitolo a parte quello relativo allo staff. In troppi bussano alla porta, anche in maniera immeritata.      

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